Polcenigo jazz: 7 appuntamenti nel segno della natura
Concerti ma anche escursioni e camminate Gran finale in teatro con Mauro Ottolini

Cultura è natura, e viceversa. È questo il binomio sui cui si basa la ricca edizione di Polcenigo Jazz River, rassegna di jazz, ma non solo, presentata nel pregevole teatro di Polcenigo.
Organizzata dal Circolo Controtempo, presieduto da Paola Martini, il festival si sviluppa lungo sette appuntamenti musicali sì, ma arricchiti da escursioni in bicicletta, cammini sonori, mostre e sperimentazioni artistiche. «Un’importante iniziativa che arricchisce il valore di uno dei borghi più belli d’Italia» secondo il sindaco Antonio Del Fiol “e coinvolge quest’anno anche i vicini comuni di Budoia e Caneva” lungo un «calendario molto articolato, sensibile alle tematiche ambientali, che trova il culmine con l’avvio di Jazz River e la concomitante ultra secolare Sagra dei Thést» è l’eco dell’assessore alla cultura Fabio Pegoraro.
Sette eventi, dunque, di cui tre concerti, uno dei quali ha già curiosamente completato la serata di presentazione del festival, venerdì sera, con un teatro tutto esaurito per assistere al “Tributo a Frank Zappa”, progetto di Glauco Venier e il suo Quartetto Nuov, con Mirko Cisilino alla tromba, Alessio Zoratto al contrabbasso e Marco D’Orlando alla batteria, per i trent’anni dalla scomparsa dell’eclettico jazzista. Il cuore della rassegna si sviluppa tra il 22 e il 24 settembre e porta a Polcenigo le voci più interessanti del jazz contemporaneo.
Secondo concerto venerdì 22 settembre, alle 21 salirà sul palco del teatro il gruppo jazz sloveno Jani Moder Quartet, che oltre al suo leader comprende Igor Matković, Jošt Drašler e Kristijan Krajnčan.
Sabato 23 settembre, sempre alle 21, gran finale in teatro con “In quell’angolo della strada”, il concerto di Mauro Ottolini con un trio internazionale insieme a Thomas Sinigaglia e Marco Bianchi per un’immersione nella storia del jazz.
Sempre sabato, sul versante molto apprezzato dei Cammini Sonori, l’appuntamento è alle 9.30 per salire “Dal borgo al castello” e arrivare, tra storia, tradizione e paesaggio al concerto dell’Overdrawn duo, con Gabriele Cancelli & Max Ravanello.
Alle 14.30, si parte dal parcheggio San Rocco verso il il Gor: una valle da foresta pluviale, uno degli angoli più suggestivi delle colline dell’Alto Livenza, un percorso che si conclude con il concerto del Duo Illogico di Ivan Tibolla & Didier Ortolan.
A questo concerto e cammino è legata un’ulteriore novità, River Bike, pedalata che parte dalla stazione di Pordenone alle 13.45, e arriva alla chiesa di Santa Lucia di Budoia attraversando gli angoli più belli di Polcenigo.
Domenica 24 settembre ci si sposta a Caneva, con partenza alle 9 per il cammino sonoro “La voce del Palù”, al Palù del Livenza, dove l’acqua e la vegetazione dialogano quasi silenziosi, insieme al Fi.Fi Duo di Francesco Ivone e Filippo Ieraci.
Ma Jazz River è anche libri e scrittori con “River stories” e la curiosa spedizione di Andrea Maroè esploratore di alberi giganti.
E poi tanto spazio ai giovani del territorio attivi con il laboratorio Macchine inutili x Jazz River, curato da Matete Martini e un reportage di foto, immagini e disegni a cura di Edoardo Magrini e Alberto della Libera. Tutti i dettagli sul sito di Controtempo.
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