“Nature future” del Css: il teatro rivolge lo sguardo alle sfide ambientali
Presentata la stagione di Teatro Contatto a Udine: 19 eventi tra cui 8 nuove produzioni. Tra gli spettacoli il progetto di Marco Paolini “VajontS23” e “Stai zitta!” da Michela Murgia

UDINE. Teatro Stabile di innovazione, il Css da sempre volge lo sguardo sulla contemporaneità, le sue sfide e i suoi problemi. Immancabile dunque lo sguardo sulla natura, oggi che il suo delicato equilibrio sembra sul punto si spezzarsi. Ma che può fare il teatro? “Creare ipotesi collettive e visionarie simbiosi”, è la risposta dei tre direttori artistici, Fabrizio Arcuri, Rita Maffei e Fabrizia Maggi, che hanno presentato ieri pomeriggio il cartellone per l’imminente stagione teatrale.

Nature future è il concept di Teatro Contatto 41-42 forte di 19 spettacoli, fra cui 8 nuove produzioni e co-produzioni targate Css (VajontS23 narrazione per coro popolare, Black Star, Corvidae, Una isla, Bidibibodibiboo, Every Brilliant Thing, Tommorow’s parties ) per 27 serate all’insegna della migliore e più premiata arte scenica contemporanea tra i due teatri udinesi, il Palamostre e il Teatro San Giorgio.
In questa prospettiva va la rievocazione VajontS23, un progetto di Marco Paolini che riunisce teatri stabili e compagnie di tutta Italia che ricorderanno il 9 ottobre quella tragedia fermandosi alle 22.39, l’ora in cui la montagna è franata nella diga. Un’azione di teatro civile che a Udine, al Palamostre sarà interpretata da Roberto Anglisani Fabiano Fantini, Rita Maffei, Nicoletta Oscuro e Davide Enia. Ancora riflessioni sul futuro possibile della natura con Marta Cuscunà e il suo Corvidae (13 gennaio, al Palamostre).

La stagione si apre il 30 settembre al Teatro San Giorgio con la nuova creazione della compagnia di danza contemporanea Balletto Civile, firmato Maurizio Camilli e le coreografie di Michela Lucenti, ispirata a Padre selvaggio di Pier Paolo Pasolini.
Torna il collettivo di ricerca Sotterraneo con il nuovo Shakespearology, un one-man-show su materiali shakespeariani più o meno pop (14 e 15 ottobre Teatro san Giorgio). Una ironica ricostruzione di ciò che resta della Rivoluzione Francese è quella che hanno condotto in Ottantanove Elvira Frosini e Daniele Timpano, in scena con Marco Cavalcoli (21 e 22 ottobre, Teatro San Giorgio).

Altro filo conduttore la sempre drammaticamente attuale questione femminile. E alle donne la drammaturga friulana Martina Badiluzzi ha dedicato Penelope, una riscritta al femminile della Storia affidata all’attrice Federica Carruba Toscano (4 novembre, Teatro San Giorgio).
E il 2 dicembre Giulia Aleandri, Elvira Berarducci, Smeralda Capizzi, Benedetta Cassio, Livia De Luca, Chantal Gori, Giulia Pietrozzini, Silvia Gallerano saranno protagoniste di Svelarsi, un happening, che pone al centro il corpo delle donne.
La scrittura corrosiva di Michela Murgia sulle discriminazioni di genere arriva con Stai zitta!, uno spettacolo comico e dissacrante con la regia di Marta Dalla Via con Antonella Questa, Valentina Melis e Teresa Cinque(10 maggio, Palamostre).
Prima assoluta e debutto a Udine per Black Star con la regia di Fabrizio Arcuri e testo di Fabrizio Sinisi. Richiamandosi al Tito Andronico, autore e regista portano in scena un ambiguo trattato sulla violenza legata alla presenza dello straniero (23 e 24 novembre, Palamostre).
Dopo Mittelfest arriva a Udine, Tesla, il monologo di Ksenija Martinović e Federico Bellini sullo scienziato serbo (15 e 16 dicembre Teatro San Giorgio).
Wu Ming 2 e Cirro insieme per L’uomo Calamita, spettacolo di nuovo circo(6 gennaio, Palamostre). Il gruppo spagnolo Agrupación Señor Serrano presenta Una isla, sui mondi nuovi generati dall’intelligenza artificiale (3 febbraio, Palamostre).
Con Bidibibodibiboo Francesco Alberici parla di lavoro e della disastrosa situazione che vive nel nostro paese(9 e 10 febbraio Teatro San Giorgio).
Ancora il mondo del lavoro e il dramma della disoccupazione in Il Capitale. Un libro che ancora non abbiamo letto, in scena con gli attori e registi Nicola Borghesi e Enrico Baraldi, tre lavoratori del Collettivo di fabbrica Gkn (24 febbraio, Palamostre). Every Brilliant Thing è un’autobiografia brillante scandita da liste di “cose per cui vale la pena vivere” di Duncan Macmillan, con Filippo Nigro diretto da Fabrizio Arcuri (1 e il 2 marzo al Palamostre).
Immancabile Emma Dante, con un immaginifico Il tango delle capinere con Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco,(15 e 16 marzo al Teatro Palamostre). Torna Carrozzeria Orfeo che con Salveremo il mondo prima dell’alba indaga il mondo del benessere e dell’apparente successo (3 aprile, Palamostre).
Finestra sul teatro inglese contemporaneo con Tomorrow’s Parties, fotografia delle speranze e delle paure di un’intera epoca, presentato dalla storica compagnia Forced Entertainment (13 e 14 aprile, al Palamostre). Infine il Nuovo Balletto di Toscana, in Bayadère – il Regno delle ombre, con la coreografia firmata da Michele Di Stefano. (20 aprile, Palamostre).
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








