A Lignano il premio Giorgio Scerbanenco, sabato 6 settembre il nome dei vincitori

La cerimonia è prevista in biblioteca, ospite lo scrittore Paolo Roversi. L’attore friulano Massimo Somaglino leggerà i racconti dei tre finalisti

Gian Paolo Polesini
Giorgio Scerbanenco: a lui è intitolato il premio lignanese
Giorgio Scerbanenco: a lui è intitolato il premio lignanese

Un’estate lignanese decisamente noir sotto il cubo della cultura spiaggiato a Sabbiadoro: è un genere eterno, il cosiddetto giallo, che avvinghia generazioni di maneggiatori di libri perché non ti molla mai fino all’ultimo respiro. Tutto ciò avviene a Lignano nel ricordo di un maestro, quel Giorgio Scerbanenco che qui in riva al mare visse e qui scrisse picchiando sulle sue fedelissime macchine per scrivere. E il premio a lui dedicato — questa del 2025 è l’undicesima edizione — avrà il solito epilogo sabato 6 settembre, alle 18, nella biblioteca comunale di Sabbiadoro, appunto, con la lettura dei tre racconti da podio. E al leggio ritornerà l’attore Massimo Somaglino. Ospite sarà il celebre scrittore Paolo Roversi.

Franco Forte è il direttore editoriale del “Giallo Mondadori”, editor per gli Oscar, romanziere, giornalista nonché sceneggiatore di alcune serie Tv di genere quali i Ris, Distretto di polizia e Delitti imperfetti. La sua esperienza è necessaria alla giuria per identificare le nuove penne da brivido, i migliori narratori che provano a uscire dal gruppo.

«Quest’anno poi – spiega Forte – sono arrivati in sede il doppio degli scritti rispetto al 2024. E non solo: la qualità è pazzesca. Uno di questi settanta ha sbaragliato proprio per la scorrevolezza della narrazione e per la ricercatezza dei particolari. Non vedo l’ora di stringere la mano all’autore/autrice: non vorrei svelare alcunché. Senza sminuire affatto gli altri due, per carità: livelli altissimi».

Il dialogo scivola inevitabilmente agli inizi di una televisione in b&n frequentata dal Tenente Sheridan, famosissimo all’epoca, seguito anni dopo dal successo degli sceneggiati firmati da Francis Durbridge. «E fino ai trionfi di Montalbano, dei Bastardi di Pizzo Falcone e di Schiavone. Non s’è mai placata la voglia di farci trascinare negli intrighi – chiarisce Franco Forte – una fascinazione che non conosce epoca. Il giallo è una spezia che si può aggiungere a qualunque pietanza. Una storia d’amore? Una punta di suspense la si può tranquillamente annegare dentro. Una commedia? Con un pizzico d’inquietudine c’è più sapore. Un fantasy? Certo, anche il fantasy mischiato a un delitto, che ne so, acquista forza». Ricordiamo che l’opera vincitrice sarà pubblicata sulla famosa raccolta Mondadori nonché sulle pagine Cultura del “Messaggero Veneto”.

Il direttore aggiunge: «Vorrei rammentare in conclusione la difficoltà della formula: lo scrittore non può superare le diecimila battute. Si può facilmente comprendere quanto difficoltoso sia concentrare in così poco spazio l’evoluzione di un trattamento e i vari colpi di scena. Davvero applausi a tutti».

Lignano noir offre l’opportunità di andare anche alle fonti della scrittura. Con la coppia Franco Forte e Paolo Roversi, domenica 7 settembre alle 16.30, sempre in biblioteca, ascolteremo curiosi gli “Indizi per scrivere un giallo”.

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