Le eroine dei fumetti protagoniste delle pagine del “Corriere dei piccoli”

La fumettista Laura Scarpa racconta personaggi e autrici: tre presentazioni in Friuli, il primo evento martedì a Sacile

Maria Balliana
Laura Scarpa, fumettista e illustratrice, e il libro Protagoniste
Laura Scarpa, fumettista e illustratrice, e il libro Protagoniste

Tutti conoscono il “Corriere dei piccoli”, primo settimanale italiano dedicato a bambini e ragazzi, ma sono pochi a sapere che a idearlo fu una donna, Paola Lombroso Carrara (sì, figlia proprio di quel Lombroso, uno dei padri dell’antropologia criminale).

Colta e moderna, aggiornata su quanto avveniva in campo editoriale all’estero, aveva studiato un giornalino rivoluzionario per l’Italia del primo Novecento e lo aveva proposto agli Albertini, editori del “Corriere della Sera”. Il progetto fu accettato e Paola Lombroso Carraraci lavorò con passione per metterlo a punto, ma, al momento dell’uscita, nel 1908, la direzione fu affidata a…un uomo, naturalmente.

Non solo Lombroso: molte le firme femminili, come disegnatrici, fumettiste e autrici che il “Corrierino” ospitò nel corso della sua lunga vita, quasi tutte rimaste nell’anonimato da cui ora le ha volute strappare Laura Scarpa.

Fumettista, illustratrice ma anche studiosa ed editrice di un genere dal solido valore artistico e letterario, Scarpa ha realizzato un ricco e variegato volume dal titolo “Protagoniste – eroine e autrici dei fumetti nel Corriere dei piccoli della prima metà del ‘900”, pubblicato da ComicOut, l’associazione da lei fondata nel 2012.

L’autrice, che dal 2010 dirige la prima scuola online di fumetto in Europa, lo presenterà martedì a Sacile e mercoledì a Pordenone e ad Andreis, invitata dall’Ute liventina e da Macheri, l’associazione che gestisce l’Archivio del fumetto ad Alta quota di Andreis.

«Nel libro – spiega Laura Scarpa che ci tiene a precisare di non avere legami di parentela con nessuno degli Scarpa famosi, da Romano a Tiziano passando per Carlo – abbiamo voluto raccontare la presenza femminile nel mondo del fumetto ai suoi esordi in Italia agli albori del XX secolo, occupandoci sia delle autrici sia dei personaggi femminili che comparivano nelle strisce. Personaggi che raramente sono protagonisti e rappresentano invece le figure di second’ordine come mogli, figlie, cameriere. Senza contare che il genere femminile non era ritenuto adatto ad essere messo in ridicolo e a far ridere».

Insieme con Alessandra Lazzari («archeologa che si è divertita a scavare nel fumetto») e Paola Pallottino, l’autrice fa scoprire al lettore un mondo stupefacente di illustratrici, vignettiste, fumettiste: a partire da Augusta Rasponi del Sale, la nobildonna ravennate che si dedicò anima e corpo al suo personaggio, l’oca Gugù, attraverso cui raccontò i bisogni e i sogni dell’infanzia di quel tempo.

Ma poi scopriamo che Grazia Deledda, Nobel per la letteratura 1926, corredava i suoi racconti di piccole ma raffinate illustrazioni in bianco e nero; e che la prima, vera “fumettara” fu la torinese Paola Bologna, prima autrice in grado di usare appieno tutte le sfumature del linguaggio del fumetto.

Per arrivare alle nuove artiste del dopoguerra, tra cui, Grazia Nidasio, considerata la più grande fumettista italiana del ‘900, autrice di Valentina Mela Verde, personaggio che dà voce ai turbamenti e alle idee degli adolescenti, e Iris De Paoli, italo-argentina che fu una delle più moderne e colte firme del “Corriere dei piccoli” a partire dagli anni ’50.

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