Ligabue ferma il tour: ha un polipo in gola

ALBERTO ZEPPIERI. Due giorni fa l’avvisaglia, il rinvio dei concerti e già tutto lasciava intendere che il problema alle corde vocali di Ligabue fosse cosa seria, da non sottovalutare. «Mi hanno diagnosticato la malattia professionale di chi canta» ha ammesso lui stesso ieri sui social a metà mattinata. Poi è arrivata la comunicazione ufficiale dalla sua agenzia di comunicazione Parole& Dintorni di Riccardo Vitanza. «A causa del polipo che ha interessato la corda vocale sinistra dell’artista e che non gli permette di cantare, il tour “Made in Italy - Palasport 2017” è ufficialmente sospeso. Tutte le date saranno recuperate a partire dal 4 settembre, dopo che Luciano Ligabue si sarà sottoposto a una delicata operazione chirurgica e avrà regolarmente dato seguito a un congruo periodo di convalescenza e di riabilitazione».
Nello specifico - per quanto attiene le uniche tappe in regione - i concerti di Trieste (originariamente previsti per ieri e per oggi, poi precipitosamente spostati al 28 e 29 aprile) troveranno definitivamente posto in calendario per il 23 e 24 ottobre 2017, sempre al PalaRubini Alma Arena.
Si può richiedere il rimborso dei biglietti già staccati, oppure tenerli validi per le nuove date.
Ma ecco la dichiarazione completa di Luciano Ligabue sui suoi organi d’informazione on line: «Il 14 marzo, la sera dopo il mio compleanno, sentivo che la voce proprio non usciva – esordisce –. Dopo 3-4 pezzi del concerto ero quasi afono. Così il giorno dopo ho avuto bisogno di farmi visitare e mi hanno detto che ho un polipo. Il che significa una cosa molto semplice: adesso non posso cantare. Devo fare un intervento che sembrerebbe abbastanza semplice, ma che richiede qualche mese di recupero per la piena funzionalità delle corde vocali».
Riccardo Vitanza, responsabile dell’agenzia che cura la comunicazione di Luciano Ligabue, è l’unico in grado di leggere la situazione da un osservatorio a doppia visuale: quella di amico personale dell’artista e quella di suo portavoce nei rapporti con la stampa. Vitanza perciò ci confida: «Al Forum di Assago, nei camerini, la sua voce faceva tremare i polsi. Stava trascinando il problema da tempo, ma non voleva deludere i fan. Pensava a una ricaduta influenzale e non aveva ancora chiaro cosa fosse. Il polipo che gli è stato diagnosticato dopo è stata una doccia fredda. Ma proprio ieri Luciano mi ha rassicurato che sarà pronto a seguire tutta la terapia per bene. A parte la voce, il suo fisico è eccezionale ed è in grande forma».
Un uomo come la rockstar di Correggio non starà certo con le mani in mano durante la convalescenza: «Ligabue è un artista che non si ferma mai - continua Vitanza -, sempre in un vortice di creatività. Approfitterrà di questa pausa forzata per scrivere, leggere, comporre...».
Un nuovo disco, un nuovo libro, un nuovo film? «Cosa farà è difficile dirlo. Lavorerà certamente ai progetti che erano in programma post-tour: farà switch anticipando quello che avrebbe fatto in autunno».
Il Liga, dal canto suo, aggiunge sui suoi canali ufficiali: «Vengo da diciassette concerti fantastici in cui ho potuto vedere la gioia, l’entusiasmo, la passione di tutti quelli che c’erano, ma adesso mi tocca spostare il tour. Non lo fermiamo, perché - come ho promesso - quest’anno vi vengo a trovare “casa per casa”. La mia agenzia sta facendo il diavolo a quattro per far sì che questo tour si svolga a settembre e ottobre esattamente negli stessi palazzetti, nelle stesse città dove sono stati già acquistati i biglietti e quindi io potrò mantenere questa promessa».
Vitanza è certo: «I fan si sentano tranquilli: Luciano tornerà meglio di prima! Quando meno te l’aspetti esce da lui una nuova iniziativa e con lui non ci si annoia mai. Prendendo a prestito una sua canzone: “Il meglio deve ancora venire”!».
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