Le dimore storiche pronte a mostrare tutto il loro fascino

L’iniziativa “Ville Aperte”, taglierà domenica 1 maggio il traguardo delle 12 edizioni. A Trieste, nel Palazzo della Regione, alla presenza dell’assessore alle Infrastrutture e al Territorio, Maria Grazia Santoro, del vicesindaco del Comune capofila di Manzano Lucio Zamò, e di Maria Paola Frattolin, presidente di Itineraria, la presentazione della manifestazione promossa da Territoria NordEst e dai comuni di Aster Turismo: Buttrio, Corno di Rosazzo, Manzano, Pavia di Udine, Pradamano e Premariacco e San Giovanni al Natisone in collaborazione con Itineraria.
Quindici le dimore storiche aperte al pubblico, con la novità assoluta di Villa de Brandis, (San Giovanni al Natisone) che dalle 10 fino alle 18 saranno visitabili nella giornata del primo maggio: Casa Peruzzi, (Caminetto, Buttrio), Castello di Buttrio, (Buttrio),Villa Dragoni Danieli, (Buttrio), Parco di Villa di Toppo Florio, (Buttrio), Villa Butussi, (Visinale dello Judrio), Corno di Rosazzo, Villa Nachini-Cabassi, (Corno di Rosazzo), Casa-Forte Nussi Deciani, (località Case, Manzano), Parco e Chiesa di Villa Ottelio, (località Ottelio, Manzano), Villa Romano, (Case di Manzano), Villa Agricola Pighin, (Risano, Pavia di Udine), Villa Frattina Caiselli, (Percoto, Pavia di Udine), Villa Caimo Dragoni, (Lovaria, Pradamano), Villa Giacomelli, (Pradamano), Rocca Bernarda, ( Ipplis, Premariacco), Villa Michelloni, (Azzano di Premariacco).
«L’iniziativa nata nel 2005 – spiega la presidente di Itineraria, Maria Paola Frattolin – conduce al cuore della nostra storia, a riscoprire quei principi e quelle atmosfere che hanno reso solido il nostro mondo, conquistandogli quell’ammirazione universale senza la quale saremo infinitamente più poveri».
Nella nostra regione si contano circa trecento strutture fortificate e altrettante le ville e dimore storiche che a seguito delle attività di promozione degli ultimi anni, cominciano a essere conosciute da un pubblico sempre più vasto. “Ville Aperte” rende possibile la visita di ambienti privati, solitamente chiusi al pubblico per la gran parte dell’anno. Sono luoghi per la maggioranza abitati.
L’ingresso è libero. Le guide saranno presenti nelle ville per accogliere con competenza e professionalità i visitatori. Si considera che nella giornata del primo maggio saranno impegnate oltre un centinaio di persone per l’iniziativa, non solo operatori del settore ma anche molti volontari, tutti mossi da quell’amore verso il proprio territorio che porta sempre a svolgere la propria professione, in modo ottimale e a dare ben di più di quanto ogni contratto ufficiale richiederebbe.
«Agli itinerari di visita alle ville – conclude Frattolini – sono affiancate iniziative collaterali e collaborazioni come i mercatini, le gite in carrozza trainata da cavalli, le mostre e le degustazioni del vino e dei prodotti della gastronomia locale. La giornata è improntata da anni in tutta l’area da un fervore sinergico che sa di festa, ma che non si sviluppa a caso bensì nasce da un lavoro costante che scaturisce dalla passione per la nostra storia, arte e cultura».
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