Joan Thiele in concerto a Gradisca d’Isonzo: la cantautrice porta l'album “Joanita” a Onde Mediterranee

All'Arena del Castello la performance dell'artista vincitrice del David di Donatello. In apertura la cantautrice Lamante

Margherita Reguitti

«E ti giuro non ho più bisogno di fingere/Questa mia vita è il mio viaggio ed io/Traccio da sola le scelte che faccio»: un manifesto poetico esistenziale e artistico tratto dal brano “Eco” che sarà fra i brani scelti da Joan Thiele per il concerto di stasera all’Arena del Castello di Gradisca d’Isonzo, proposto da Onde Mediterranee e organizzato da Euritmica.

Una serata nella quale la cantautrice proporrà “Joanita”, seconda raccolta uscita nel 2025. «Un album nel quale ho espresso il coraggio di sentire ed esprimere ciò che amo, sottolinea l’artista dalle radici familiari internazionali, portando in superficie il mio immaginario che va oltre i generi. Rivoluzionario nella musica è dare un messaggio onesto che scaturisca dal vissuto, dalla sensibilità e visione».

I temi attingono all’esperienza autobiografica che diviene poetica di un racconto da condividere: «Una ragazza per strada mi ha detto di riconoscersi nelle mie canzoni che parlano di amore oltre il rapporto di coppia, spiega l’artista. Mi interessa raccontare le metamorfosi, oltre i cliché, portando alla superficie la fatica di conoscersi nel rapporto con noi stessi, la famiglia, gli amici. La musica diventa così anche cura».

David di Donatello nel 2023 con “Proiettili” scritta con Elisa, Elodie e Emanuele Triglia, colonna sonora del film “Ti mangio il cuore”, per Joan Thiele il cinema è un linguaggio forte di musica e immagine che l’attrae: «Dopo questa esperienza ho capito che mi piace il mondo della scrittura di colonne sonore ma non escludo di proseguire anche davanti alla camera. Un’immagine a volte mi aiuta nella composizione, fra pensiero e immagine». Positive infatti definisce le esperienze in “Ti mangio il cuore”, interprete accanto a Elodie, e di una parte nel film “Franco Battiato. Il lungo viaggio».

Il visual di “Joanita” è stato girato in una salina a Cagliari, un luogo affascinante di acqua, vento maestrale e terra, elementi dai tanti significati. «É stato energetico e faticoso, prosegue, ma necessario per l’amina del disco, un viaggio interiore condotto e non subìto». La sua formazione è avvenuta soprattutto all’estero a Londra e in Colombia dove risiede la sua famiglia, e non rinnega un respiro “underground” che per lei significa evoluzione: «Non amo le definizioni, si cresce, si cambia nella vita e nella musica. Metafisicamente il termine per me è humus. Bisogna sempre avere “fame”, non essere mai sazi di ricercare, sperimentare, andare oltre ciò che si ha».

La cantante si esibirà alle 22 preceduta alle 21 sul palco dalla cantautrice veneta Giorgia Pietribiasi in arte “Lamante”, progetto di memoria e tensione emotiva.

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