"Io designer franco-udinese a Milano per stupire l’Expo"

La progettista firma per Tonon e Gervasoni protagonista martedì con Triomphe Cibo, arte e la “tavola del futuro” ispirata all’Ultima cena. Madrina Annie Feolde

UDINE. Isabelle Rigal, la piú italiana tra i designer francesi contemporanei, ha anche sangue udinese nel dna. «Nonno e nonna», ci racconta nel corso di un'intervista raccolta durante un suo weekend friulano.

Come mai è di nuovo a Udine? «Mio figlio gioca a calcio proprio qui, nell'Udinese». La Rigal, nata a Parigi, residente in Costa Azzurra, curriculum internazionale, tra cui il Giappone e l'Australia, ha all'attivo anni di collaborazioni con aziende friulane come Gervasoni e Tonon, sarà protagonista di un evento che si configura come un'interessante sorpresa prima dell'Expo e collegata al Salone del Mobile, durante la Design Week.

"Triomphe in tavola. L'imaginifique del gusto ritrovato." è il progetto di Isabelle Rigal al palazzo delle Stelline in Corso Magenta a Milano, e sarà visitabile dal 14 al 19 aprile. Vedrà intrecciarsi l'arte con il design e il cibo, secondo quello che per Rigal è il suo concept di "tavola del futuro".

Madrina d'eccezione Annie Feolde, la chef straordinaria dell'Enoteca Pinchiorri e che il pubblico friulano conosce anche perché vincitrice nel 2013 del Premio Nonino, insieme a Gualtiero Marchesi e Ezio Santin. «Ho conosciuto Annie grazie a Antonella Nonino, e ci siamo subito intese. Anche perché siamo francesi. E abbiamo sensibilità estetiche simili». Al palazzo delle Stelline comparirà anche Alessandro Mendini, amico della Rigal, illustre ospite di questo colorato Triomphe artistico-gastronomico.

Cosa rappresenta l’argomento cibo per la sua filosofia creativa? «La tavola è lo specchio della nostra cultura. Il mio pensiero d'artista oggi è quello di mettere insieme diversi mondi, di contaminare le mie esperienze per dare delle nuove proposte del vivere conviviale».

Da che idea è partita? «Ho disegnato tutti gli elementi che compongono lo stare a tavola, proponendo non solo materiali e colori, ma anche sensazioni e atmosfere per la tavola di domani».

Isabelle Rigal, cittadina del mondo, porta con sé il dualismo della cultura italiana e di quella francese e parla con noi di «un nuovo rinascimento possibile, dove il ruolo dell'artista è quello di creare, muovendo le coscienze». Designer dalle linee morbide, ha molto a cuore il problema etico collegato al nutrimento del pianeta e al cibo, temi dell'Expo, di cui l'evento "Triomphe in tavola" è anticipatore.

«Sono una persona attenta ai valori essenziali dell'esistenza. Vorrei che ci si rendesse conto delle cose fondamentali della vita». E noi pensiamo subito alla location della sua mostra: il palazzo delle Stelline, che sorge su “gli orti di Leonardo”, vicinissimo a Santa Maria delle Grazie, dove è conservata proprio l'”Ultima Cena” di Leonardo di Vinci.

«Era la vigna donata da Ludovico Sforza all'artista – ci racconta Rigal – ed è dunque un luogo simbolicamente importante, dove far riflettere i visitatori, dentro una cornice da me pensata e collegata al tema del nutrimento dello spirito e dei bisogni dell'uomo».

E l'”Ultima Cena” è proprio il motivo ispiratore di questi giorni di incontro durante la settimana del Design. Importanti chef cucineranno dentro il mondo di scenografici oggetti pensati dalla Rigal per la sua originale "tavola del futuro", lei che ogni anno disegna un tavolo per un grande chef. Lo scopo dell'evento è dunque quello di riflettere sulla cultura della gastronomia e del vivere, con incontri e scambi di pensieri e progetti. Patrocinatore è l'Istituto Francese di Milano.

. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto