Il festival del legno che suona tra le foreste della Valcanale

melania lunazzi

Tutta la bellezza di una foresta delle Alpi Giulie da vivere e da respirare. Ma soprattutto da ascoltare. Il senso del mettersi in ascolto è al centro del festival Risonanze alla quinta edizione. Alla base della rassegna curata da Alberto Busettini - in programma tra il 13 e il 16 giugno www.risonanzefestival.it - e del suo nome c’è infatti la pregiata essenza dell’abete di risonanza, quello rosso, diffusamente presente in Val Canale e ricercatissimo dai liutai fin dai tempi antichi.

«Non c’è orchestra tra le migliori del mondo in cui non sia presente uno strumento realizzato con l’abete rosso della Val Saisera – ha detto ieri in conferenza stampa a Udine il sindaco di Malborghetto Valbruna Boris Preschern, che sostiene l’iniziativa –. Risonanze consente di assaporare la musica nel bosco in cui essa nasce e con una punta di romanticismo la facciamo ascoltare proprio sotto quegli alberi ultracentenari. Sono sensazioni forti, dato che con un solo grande albero si possono fare pochi violini».

È un programma articolato su più livelli quello della rassegna, che accanto alla musica prevede laboratori esperienziali, mostre, passeggiate tematiche, diverse attività all’aria aperta (yoga, pilates, bagni di gong, bicicletta), attività e spettacoli per bambini e famiglie (da grande voglio essere Leonardo da Vinci), proposte enogastronomiche, tra queste il pane di corteccia preparato dallo chef Stefano Basello.

I concerti si terranno ogni sera in sedi varie tra il palazzo Veneziano, la chiesa della Visitazione di Malborghetto (al cui interno verrà allestita una foresta illusoria) e Malga Saisera, ma anche durante le ore diurne al mattino e al pomeriggio.

Tra gli ospiti di rilievo uno dei vertici del violino barocco e classico, il travisano Giuliano Carmignola con la Venice Baroque Orchestra suoneranno “Le quattro stagioni di Vivaldi” (14 giugno); e John Monteleone definito lo Stradivari della chitarra acustica - è lui che realizza le chitarre per Mark Knopfler - liutaio di origini italiane che verrà proprio tra i nostri boschi a girare una delle tappe del suo documentario autobiografico (13 giugno). Non da meno i due grandi concerti del Coro del Friuli Venezia Giulia con un programma di lieder (15 giugno) e l’orchestra alpina HEurOpen diretta dal maestro Filippo Bressan con la sinfonia italiana di Mendellssohn e il concerto per violoncello e orchestra di Schumann 16 giugno). Tutti eventi a ingresso libero.

E un bel ricordo per tutti sarà poi il profumo creato dal maitre parfumeur Dante Ferro: «prenderemo tutti per il naso – ha detto Ferro –con un ricordo olfattivo di quegli abeti». —



Riproduzione riservata © Messaggero Veneto