Ert tra bilancio e novità, ritorna Orcolat ’76 di Simone Cristicchi

La stagione si chiude con 66.500 presenze. Tra i progetti una nuova messa in scena dei Turcs tal Friùl

Fabiana Dallavalle

Opera Locos, Contrazioni Pericolose e Gente di facili costumi gli spettacoli preferiti, una stagione da 6.153 abbonati con oltre 66.500 presenze e alcune importanti novità.

Parliamo del Circuito Ert che annuncia importanti novità: il cartellone 26/27 verrà presentato a inizio luglio e si aprirà in ottobre con una serie di eventi accomunati dal fil rouge della memoria del terremoto del 1976: un’inaugurazione diffusa, che vede il ritorno, dopo la tournée negli Stati Uniti e in Canada, di Orcolat ‘76 con Simone Cristicchi, e la nuova messa in scena de I Turcs tal Friùl di Pier Paolo Pasolini firmata da Alessandro Serra.

Si consolida inoltre anche l’idea di un’unica inaugurazione delle Stagioni Ert che, negli anni scorsi, ha fatto tappa al Teatro Rossetti di Trieste con il concerto “Nel cuore dell’Europa e al Teatro Nazionale Sloveno di Nova Gorica con Tragùdia di Alessandro Serra.

Il Circuito Ert presenterà inoltre in autunno un documentario dedicato ai punti di vista dei protagonisti e delle protagoniste della scena teatrale regionale degli ultimi cinquant’anni.

Attraverso testimonianze e riflessioni, il progetto metterà in luce come il terremoto non abbia soltanto trasformato il Friuli-Venezia Giulia dal punto di vista socioeconomico, ma abbia anche generato nuove modalità e nuove intenzioni nel fare teatro, ancora oggi profondamente presenti nella contemporaneità culturale regionale. Il progetto, ideato dall’Ert e dal suo direttore Alberto Bevilacqua, vedrà la curatela editoriale di Paolo Patui e la collaborazione musicale di U.T. Gandhi.

Il bilancio a consuntivo della stagione appena conclusa conferma invece ancora una volta il ruolo nella vita culturale del territorio regionale. La stagione ha registrato oltre 268 repliche di spettacolo tra prosa, musica, danza e circo contemporaneo, dati che testimoniano la solidità del Circuito e il progressivo consolidamento del rapporto con gli spettatori dei suoi trenta teatri dopo gli anni segnati dalla pandemia.

Particolarmente significativo è il numero relativo agli abbonamenti: rispetto alla stagione precedente gli abbonati sono stati quasi 500 in più. Tra le piazze che hanno fatto registrare gli incrementi più evidenti spiccano San Vito al Tagliamento, con +50 abbonati e oltre 800 presenze in più rispetto alla stagione precedente, Casarsa della Delizia (+35 abbonati), Cordenons (+35), Latisana (+33 e una forte crescita di pubblico), Spilimbergo (+32) e Codroipo, che conferma la tendenza positiva già emersa negli ultimi anni.

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