Il Batman di de Stefano: tanti aneddoti e bei cimeli
Valerio Marchi
Un festoso e simpaticissimo incontro di augurio per l’80° compleanno di Batman (che “nacque” infatti nel 1939) è stato tenuto pochi giorni fa alla Biblioteca civica Joppi di Udine. Ospite d’onore, assai apprezzato dal pubblico, un superspecialista di supereroi: Francesco de Stefano, nativo di Palmanova, stimatissimo docente di matematica e fisica al liceo scientifico Marinelli e da sempre appassionato dell’Uomo-pipistrello.
Colto ed esigente, il professor de Stefano è al tempo stesso aperto, disponibile e all’occorrenza anche giocoso. A scuola, nei giorni di Carnevale, lo si può vedere aggirarsi nei panni di Batman: non ne ha la stazza fisica, ma fa comunque la sua bella figura. Possiede non solo una preziosa biblioteca di fumetti più o meno rari, ma anche gadget di vario genere: in primis i modellini di Batmobile (ne ha raccolti un centinaio). Il suo piccolo Bat-museo casalingo è una vera pacchia per gli appassionati.
Ha sempre utilizzato nella sua azione didattica gli eroi dei fumetti, dei film e della letteratura: da Batman agli altri supereroi, da Topolino a James Bond. Per fare qualche esempio, espone principi scientifici utilizzando casi della loro applicazione corretta rinvenuti nei fumetti, ne spiega le teorie fisiche collegate ed evidenzia gli aspetti irrealizzabili delle azioni dei vari personaggi, oppure la possibilità concreta di eventi apparentemente impossibili... e così via, spaziando dalla termodinamica alla meccanica quantistica, dall’elettromagnetismo alla relatività e alla fisica dei solidi. Somministra verifiche di fisica e di matematica con “Bat-problemi” agli studenti, che apprezzano molto: «Anche coloro – dice (dobbiamo credergli?) – che poi si prendono un’insufficienza». —
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