Se il corpo diventa un luogo di identità e vulnerabilità
A San Vito al Tagliamento apre la rassegna d’arte contemporanea Palinsesti incentrata sul concetto di Costellazioni: un sistema di nodi, relazioni, idee e pratiche interconnesse che vogliono interpretare la complessità del presente

È incentrata sul concetto di Costellazioni, ovvero un sistema di nodi, relazioni, idee e pratiche interconnesse che vogliono interpretare la complessità del presente la XXI edizione di Palinsesti, la storica rassegna d’arte contemporanea, che si inaugura domani, sabato 24, a San Vito al Tagliamento, diventata a tutti gli effetti un vero e proprio festival, iniziando un nuovo ciclo triennale.
Le costellazioni di questa edizione sono incentrate sul corpo, che viene indagato e proposto in tante diverse declinazioni, come luogo di identità, vulnerabilità e memoria, ma anche di trasformazione, ibridazione tecnologica e rivendicazione. Attraverso mostre, installazioni, performance, talk, il tema sarà sviluppato in diverse direzioni con l’obiettivo dichiarato di generare uno spazio di ricerca e di dialogo sui linguaggi artistici del presente, capace di mettere in relazione non solo gli artisti, ma anche studiosi, istituzioni e pubblico.
Organizzato dal Comune di San Vito al Tagliamento, Assessorato alla Vitalità, sotto la direzione scientifica di Magalì Cappellaro, il progetto si sviluppa in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine e dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, con il sostegno della Regione, Per cinque mesi, il festival trasformerà il borgo friulano in un laboratorio diffuso di arte contemporanea, candidandosi ad essere uno degli eventi culturali più stimolanti e innovativi del territorio.
Come d’abitudine Palinsesti si articola attraverso una rete di mostre coese, pensate per valorizzare sia artisti affermati sia i linguaggi delle nuove generazioni. Si comincia il 24 ottobre con l’inaugurazione delle due sedi espositive principali: il Castello e l’essicatorio Bozzoli.
Le storiche sale del Castello ospiteranno L'eco del gesto, mostra del duo artistico Boscolo / Rossetto curata da Elisa Saro, che rimarrà aperta fino al 16 gennaio 2027. Si tratta di un'indagine visiva e concettuale sul movimento, la memoria e l'impronta umana, che trasformerà gli spazi del piano terra del castello in un paesaggio percettivo fatto di luce, suono e oscurità.
Sempre lo stesso giorno, negli spazi dell’essiccatoio Bozzoli, prenderà il via Paesaggi del corpo, curata da Antonio Garlatti e Didier Zompicchiatti, un’esposizione monografica di Gaetano K. Bodanza, che esplora la fisicità in chiave espressiva e paesaggistica, ripercorrendo il percorso creativo dell’autore, dagli esordi alle esperienze più recenti, mettendo in evidenza la centralità assunta dal corpo nella sua ricerca.
Dal 16 gennaio prossimo, una terza area espositiva coordinata, quella dell’Antico Ospedale di Santa Maria dei Battuti, completerà il palinsesto, offrendo una panoramica polifonica sulle ultime tendenze dell'arte contemporanee, ospitando BodyNoBody, mostra di ricognizione dedicata a sei giovani artisti attivi nel Triveneto: Nicola Bindoni, Sara Cecconi, Collettivo BOW, Giulia Gaffo, Mattia Montanari e Sebastiano Pallavisini, con la curatela di Francesca Battistutta e Magalì Cappellaro.
Ma Palinsesti non si esaurisce nella dimensione statica dell'esposizione. Durante tutto il periodo di apertura, il pubblico sarà coinvolto in un ricco calendario di eventi collaterali, come talk, incontri serali e conferenze con curatori, critici e artisti per esplorare i risvolti filosofici e antropologici del tema stagionale.
E sempre su questa linea si muove un’altra novità della XXI edizione: le Palinsesti Art Nights, un ricco programma dedicato alle arti performative che amplia la dimensione espositiva del festival attraverso appuntamenti serali pensati come occasioni di incontro e confronto.
In linea con il tema triennale anche le performance serali mettono al centro l'esperienza diretta e la presenza corporea dell'artista. L'arte si trasforma così da oggetto statico a gesto vivo, messo in scena nella cornice dell'Antico Teatro Gian Giacomo Arrigoni, gioiello settecentesco di San Vito al Tagliamento.
Il loro obiettivo è stimolare un processo relazionale attivo, invitando i visitatori a entrare direttamente in contatto con l'opera d'arte e con gli artisti nel corso della serata dove la pittura e le installazioni tradizionali dialogano attivamente con la videoarte e la live performance.
Tra i progetti in programma figura Aganis, performance sonora immersiva per due voci e live electronics di Chiara Cecconello, nata da una ricerca sviluppata intorno ad alcune grotte delle Prealpi Venete che la tradizione popolare indica come dimora delle anguane, figure femminili delle acque della mitologia alpina. Completa il programma Vespro, di Camilla Isola, ispirato alla figura del genius loci, lo spirito che abita un luogo.
Attraverso registrazioni sul campo, esplorazioni vocali, pratiche in movimento e video, il progetto indaga la relazione tra presenza e paesaggio durante le ore del vespro, momento di un percorso tra luce e oscurità, visibile e invisibile.
L'inaugurazione si terrà domani alle 16 nell’Antico Teatro Giacomo Arrigoni, storico fulcro culturale della cittadina, per poi estendersi alle sedi espositive del centro storico.
Le mostre saranno visitabili da domani al 12 gennaio 2027, il sabato e la domenica dalle 11 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30.
Il programma completo, con tutti gli appuntamenti, gli aggiornamenti e le informazioni sulle attività del festival, è disponibile sul sito www.palinsesti.org.
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