“I Mille Occhi”, a Trieste l’intreccio fra cinema del passato e del presente

TRIESTE. Giunti alla sua XIV edizione, I Mille Occhi tornano a proporre una formula personale e inedita di festival cinematografico, animata da un gusto della scoperta che non conosce confini tra tempi, autorialità e generi diversi, tratti che negli anni hanno portato il festival a raccogliere le attenzioni critiche di testate come Sight and Sound e Senses of Cinema. Attraverso proiezioni e incontri che instaurano intrecci profondi tra cinema del passato e del presente, e sempre mantenendo una decisa predilezione per sguardi liberi e non omologati, I Mille Occhi - Festival internazionale del cinema e delle arti crede in una forma-festival che si vuole distante tanto dalle vetrine del contemporaneo quanto dalle rassegne di pura retrospettiva. Uno degli ospiti più attesi della prossima edizione, eloquentemente titolata Apparizione (dal 18 al 23 settembre al Teatro Miela di Trieste, con un'anteprima il 15 e il 16 settembre al Cinema Trevi di Roma), sarà il cineasta, produttore e didatta portoghese Vítor Gonçalves, allievo ed erede del grande António Reis. Nelle due sere conclusive del festival (22 e 23 settembre), verranno proiettati alla presenza di Gonçalves i suoi due unici lungometraggi.
Nella serata inaugurale del festival, venerdì 18 settembre, verranno presentati alcuni documenti mai visti: l'anteprima dell'appena ritrovato e restaurato Il Duce a Trieste, sulla visita di Mussolini nel capoluogo giuliano (avvenuta il 18 settembre 1938, esattamente 77 anni prima della sua riproposta ai Mille Occhi), e la rara versione integrale di Vivere da anarchici, film-intervista sull'anarchico triestino Umberto Tommasini realizzato da Paolo Gobetti nel 1976. Dello stesso Gobetti si potrà inoltre vedere Racconto interrotto (1992), il film dedicato al padre Piero, figura tra le massime della cultura antifascista.a Trieste, questi documenti storici saranno presentati da Paola Olivetti, compagna di Paolo Gobetti e direttrice dell'Archivio cinematografico della Resistenza di Torino.
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