Gli autori di Pnlegge s’inoltrano nel futuro
PORDENONE. Come sarà il futuro? Quali scenari si stanno delineando in campo sociale, politico, economico e tecnologico? Come si trasformerà il nostro modo di rapportarci alla realtà che ci circonda?...

PORDENONE. Come sarà il futuro? Quali scenari si stanno delineando in campo sociale, politico, economico e tecnologico? Come si trasformerà il nostro modo di rapportarci alla realtà che ci circonda? Per rispondere a queste domande, a partire dal 2016, Fondazione Pordenonelegge.it e Cgn, in collaborazione con Dedica e il teatro Verdi hanno lanciato il “progetto futuro”, un percorso multimediale innovativo per indagare “il mondo che verrà”.
Il frutto di questo percorso di esplorazione è il booklet “Parole di Futuro”, un compendio di voci fra le più interessanti e suggestive del nostro tempo, selezionate fra i protagonisti italiani e internazionali che hanno calcato le scene di pordenonelegge, del Teatro Verdi e di Dedica in questi due anni. Il booklet sarà presentato, dopo un’anteprima martedì 21 novembre, alle 11.30 nella sala Ellero di palazzo Badini. L’incontro sarà un piccolo ma intenso forum dedicato al futuro e alla necessità di precorrerlo e approcciarlo sin d’ora: interverranno Alberto Garlini, curatore di Pordenonelegge, Claudio Cattaruzza, direttore artistico di Dedica, Marika Saccomani, direttrice de Verdi di Pordenone, Valeria Broggian, presidente del gruppo Cgn e Marta Bertani, responsabile deu progetti culturali del gruppo Cgn.
«La speranza c’è sempre, ma è una speranza che deve essere legata al comportamento. Molto dipende da quello che facciamo noi quotidianamente», afferma Neri Marcorè, uno degli autori presenti nel booklet.
«Attraverso la letteratura, il lettore può provare a sperimentare eventi ed emozioni, per prepararsi al peggio, ma anche al meglio», osserva Bjiorn Larsson. E Javier Cercas dà al futuro una visione che ci riguarda nel presente: «Credo che abbiamo un’immensa possibilità: non è facile ma l’Europa unita è il grande progetto politico, economico, culturale del nostro tempo». Futuro, sì, ma legato all’uomo più che alle “macchine”: sostiene Paolo Crepet che «il futuro della mente dipende da quanto riesci a liberarti dalla tecnologia. La mente si ciba di libertà».
Una visione per certi versi convergente con quella di Slavoj Zizek: «Una delle immagini del futuro è quella della cosiddetta prospettiva post-umana: corrisponde all’idea che, attraverso la biogenetica e attraverso il controllo digitale della nostra vita, perderemo progressivamente non solo la nostra libertà personale, ma perfino la nostra umanità».
Gli autori presenti nel booklet sono: Neri Marcorè, Corrado Augias, Tullio Avoledo, Bjorn Larsson, Marino Niola, Emanuela Giordano, Gabriella Greison, Marco Aime, Giorgio Boatti, Bruno Arpaia, Marino Sinibaldi, Javier Cercas, Vittorino Andreoli, Franco Cardini, Luca Crovi, Omar Monestier, Marco Rovelli, Paolo Crepet, Chiara Valerio, Slavoj Zizek, Giorgio Zanchini, Massimo Cirri, Piero Cappelletti e Francesca Maria Corrao.
(c.s.)
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