Debutta “Frottole”: il podcast del Fake News Festival per smontare tutte le bufale, anche quelle sull’oroscopo
La prima puntata con Lercio è online su tutte le piattaforme di streaming: il progetto, curato dai volontari del Fnf e da Giuseppe Parisi, è uno spazio dedicato al pensiero critico e alle nuove generazioni

Saturno è contro, la Luna pure. E come direbbe qualcuno di famoso «non ci sentiamo molto bene» (ma per l’influenza ndr). Eppure una buona notizia c’è. È uscita la prima puntata di Frottole, il podcast del Fake News Festival, il primo e unico festival in Italia dedicato all’analisi delle fake news e alla costruzione del pensiero critico. Un nuovo progetto editoriale che amplia il percorso del Festival e ne rafforza la missione culturale, portando la riflessione su informazione, disinformazione e consumo dei contenuti in un formato accessibile, aperto e condiviso. Un’attenzione particolare è rivolta alle nuove generazioni, che sono il focus del Festival a Udine, ma con l’ambizione di parlare a un pubblico più ampio.
Insomma, basta accendere la televisione o scorrere qualche minuto sul cellulare per capire quanto viviamo immersi nei contenuti. Notifiche, voci, balletti: le strade sembrano due. O ci lasciamo trascinare o spegniamo tutto. E in verità «non tutto è falso, ma non tutto è informazione», come si sente nel trailer di Frottole.
Le notizie ci raggiungono in modo continuo e spesso invasivo, anticipate da notifiche che scandiscono le nostre giornate e contribuiscono a un ritmo informativo difficile da sostenere, sia sul piano cognitivo che emotivo. Questo flusso costante rischia di appiattire la complessità, generare stanchezza e rendere sempre più complicato distinguere, comprendere, contestualizzare. Frottole nasce proprio da questa consapevolezza e dall’esigenza di immaginare uno spazio diverso di confronto. In un tempo segnato dalla mancanza di veri spazi pubblici di comunità, il podcast si propone come uno spazio sonoro di incontro tra ospiti e volontari del Fake News Festival: un luogo in cui pensare insieme, discutere e mettere in comune le domande. Uno spazio aperto e inclusivo, in cui tutte e tutti possano trovare ascolto.
Il podcast, curato da Giuseppe Parisi, prevede un episodio al mese. Ogni puntata affronta temi complessi con attenzione e profondità, senza rincorrere l’urgenza dell’attualità, ma cercando di costruire riflessioni di ampio respiro, capaci di aiutare a comprendere meglio il presente senza usurare chi ascolta. Un approccio che prende sul serio i contenuti, senza rinunciare a un tono accessibile e, quando possibile, anche leggero. La prima puntata entra subito nel vivo e lo fa partendo da un tema apparentemente laterale, ma sorprendentemente rivelatore: l’oroscopo.
Tra satira e divertimento, si parla di presidenti degli Stati Uniti che, in momenti cruciali, hanno deciso di affidarsi agli astri per orientare scelte di politica estera, ma anche di come l’astrologia abbia attraversato la cultura popolare, contribuendo al successo di artisti come Alan Sorrenti o Antonello Venditti.
A discuterne, insieme a Giuseppe Parisi, c’è anche Davide Paolino di Lercio, che accompagna la conversazione con il suo sguardo ironico e dissacrante, contribuendo a tenere insieme analisi critica e intrattenimento, senza mai perdere di vista il contesto culturale e informativo. «Frottole è un progetto che sceglie l’ascolto e il dialogo come strumenti fondamentali di costruzione culturale», ha dichiarato Parisi che ha lavorato in stretta collaborazione con i volontari del Festival e con Emanuele Battistin, studente del Percoto.
Con l’uscita di Frottole, il Fake rafforza il proprio ruolo di spazio e veicolo di pensiero critico. Come afferma Gabriele Franco curatore del Festival: «Con questo nuovo progetto il Fake News Festival rafforza la sua missione di spazio e veicolo di pensiero critico. Crediamo nel valore del nostro impegno e nella ricerca continua di nuove forme di comunicazione per ampliarne l’impatto. Dopo il lancio della newsletter tematica lo scorso anno, oggi presentiamo un podcast mensile. Al centro restano sempre i giovani e il territorio, ma questa voce vuole farsi ascoltare da tutti, senza confini di età o di luogo». La prima puntata di Frottole è online. Saturno potrà anche essere contro, ma almeno questa volta sappiamo cosa ascoltare. E soprattutto perché.
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