Due orchestre del Conservatorio Tomadini aprono l’anno accademico

Appuntamento sabato 7 febbraio al teatro Giovanni da Udine: 200 anni nasceva la prima scuola di musica

Elisabetta Sacchi
L’Orchestra del Conservatorio Tomadini protagonista del concerto sabato 7 al Giovanni da Udine
L’Orchestra del Conservatorio Tomadini protagonista del concerto sabato 7 al Giovanni da Udine

All’insegna dell’inebriante e variegata musica scandita dalle emozionanti note dei violini, violoncelli, viole, contrabbassi del Concerto Bradenburdese n°3 di Johan Sebastian Bach, con il debutto dell’orchestra barocca del nuovo Dipartimento di Musica Antica, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, sabato 7 febbraio si rinnova l’appuntamento con il Concerto inaugurale del nuovo anno accademico del Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine, che sarà presentato dalla giornalista Luana De Francisco.

Ad accogliere il pubblico l’esordio dell’ensemble d’Archi con undici musicisti, nove studenti e due professori dell’Orchestra barocca, novità assoluta per il conservatorio, istituita nel 2022. Sul palcoscenico, si proseguirà con l’Orchestra Sinfonica del Tomadini, diretta dal maestro Pietro Semenzato con un organico composto da 74 studenti e sei professori.

La direttrice di produzione del Conservatorio Tomadini, Cristina Nadal, illustrando il programma dell’evento, ha sottolineato che «l concerto inaugurale rappresenta un momento di grande orgoglio e testimonianza della vitalità del Tomadini, in quanto saranno oltre 90 giovani musicisti che si esibiranno sul palco, affiancati dai loro maestri, ed avranno avranno un ruolo centrale dove saranno messe in luce».

L’orchestra del Tomadini inizierà con i ritmi sincopati e melodici del Concertino da camera per sassofono e orchestra I movimento di Jacques Ibert, un’esplosione di fiati e archi seguita dal sassofono energetico affidato al solista Cesare Travagin. Poi proseguirà con il Concerto in Fa Maggiore op. 75 di Carl Maria von Weber, pilastro del repertorio fagottistico che impegnerà il solista Samuel Enore Peressutti. Seguirà il Concerto per violino op. 77 di Johannes Brahms, con la solista Hanna Schmid. La musica di Bedrich Smetana, allieterà il finale, con il più popolare dei suoi Poemi Sinfonici, dedicato alla Moldava.

Il direttore del Conservatorio Tomadini, Beppino Delle Vedove, ricordando che il Tomadini nel 2025 ha festeggiato il centenario dalla sua istituzione e che nel 2026saranno celebratii 200 anni dalla istituzione della prima scuola pubblica di musica in città, ha spiegato che «l’offerta formativa del conservatorio non si limita a tramandare un patrimonio artistico secolare, ma si pone come un laboratorio di innovazione e ricerca con un ruolo centrale nella costruzione della cultura musicale del futuro».

Il Conservatorio conta 450 studenti iscritti sempre in aumento e 86 docenti di ruolo impegnati in oltre un centinaio di corsi propedeutici e accademici di I e II livello con aree disciplinari che spaziano dagli autori classici ai linguaggi contemporanei e fiore all’occhiello è il Corso di liuteria. Novità importante è l’attivazione di dottorati di ricerca con numerose richieste anche dall’estero, che andranno a delineare l’innovativa figura del “musicista ricercatore”. «Il concerto inaugura un anno accademico ricchissimo che vedrà oltre cento produzioni musicali per la cittadinanza e la missione del Conservatorio Tomadini è proprio quella di collaborare sul territorio con le istituzioni, enti e associazioni», ha concluso, la direttrice di produzione, Cristina Nadal.

Il concerto è gratuito. I biglietti possono essere ritirati alla biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine o prenotati sul circuito Vivaticket.

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