Dj Tubet rilegge 10 anni di musica: «Rallento e poi riparto più forte»

Il rapper di Nimis pubblica la sua prima raccolta dal titolo “Fin cumò” Una selezione di quattordici brani che meglio fotografano la sua carriera

UDINE. Una sintesi di dieci anni di canzoni, di rime, di suoni e di collaborazioni, che guarda in direzione del futuro, proponendo e promuovendo un'idea di identità libera, liberatoria e liberatrice. Il rapper e improvvisatore Dj Tubet - per l'anagrafe Mauro Tubetti - fa il grande passo e a conclusione del secondo decennio della sua attività musicale, considerando anche i brillanti esordi con la DLH Posse e la felice stagione “rastafurlane” con i R.Esistence in Dub, lancia la sua etichetta discografica e realizza il suo primo vero e proprio album da solista.

Il cd si intitola “Fin cumò” e presenta una selezione di quattordici degli oltre settanta brani che il folletto di Nimis ha realizzato tra il 2011 e il 2020 e di cui ci sono corpose tracce in rete.

Un ricco e variegato compendio di sonorità e di ritmi di matrice reggae, raggamuffin, rap, jungle e trap, in cui linguaggi sonori già codificati vengono nel contempo praticati con mestiere e reinventati con stile e originalità, grazie ai richiami alle musiche della tradizione popolare, dal Friuli all’Africa e all’Iran, all’uso della lingua friulana, che nelle diverse tracce incontra molti altri idiomi, dall’italiano, all’inglese, dal persiano all’amarico, dal fulah al mandinka, dal patwa giamaicano allo slovacco e al tedesco, e alla presenza di tanti compagni di strada, dal cantante parigino Larson al rapper del Gambia Chat-E The Lion fino all’iraniano Navid Freedom, al giamaicano Slimmo Eadafyah e al rapper calabrese E.l.f.o., anche lui con un album in uscita prossimamente.

Il nuovo lavoro di Dj Tubet è targato “Cente Dischi” ed è in stampa proprio in questi giorni, per trovare una sua collocazione eventuale anche sotto l’albero di Natale come originale idea regalo, ma i suoi contenuti saranno già disponibili on line a partire da domani, venerdì 4 dicembre.

«“Fin cumò” significa “fino a ora” – spiega Dj Tubet – e in questo senso è un resoconto di quanto ho fatto negli ultimi dieci anni. Il bilancio è, però, anche un rilancio, un invito a continuare a sperimentare nuove strade, a fare qualcosa di più e di nuovo. È un invito che rivolgo a me stesso e al quale ho provato a rispondere proprio con questo disco e con l’etichetta, ma è anche rivolto a tutti, a partire da chi fa musica, in particolare in Friuli. Come dire: diamoci da fare, mostriamo la lingua, viviamo positivamente identità e creatività, apriamoci al mondo aprendoci a noi stessi!».

“Fin cumò” propone un mix di brani editi e inediti, «selezionati – racconta ancora l’artista friulano – anche in base alla loro capacità, dal punto di vista della melodia, di raggiungere un pubblico ampio». «Non è una scelta commerciale – ci tiene a sottolineare Dj Tubet – ma di comunicazione». «L’obiettivo – conclude – è condividere il più possibile con chi ascolta i contenuti di questo lavoro, che si possono sintetizzare con alcune parole chiave come “unità”, “libertà” e “solidarietà” e in cui hanno una rilevanza strategica il valore della diversità linguistica e culturale e l’idea di identità libere e in movimento».


 

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