A Marzio G. Mian il Premio "Sergio Maldini": il suo Volga Blues trionfa nella Casa a Nord Est

Il viaggio di seimila chilometri nel cuore della Russia si aggiudica la quinta edizione del concorso dedicato alla letteratura di viaggio. Podio per Luigi Guarnieri e Antonio Di Vico

I grandi fiumi dicono le cose come stanno. Sono testimoni capaci di consegnare implacabili verità. È da questa convinzione che nasce “Volga Blues – Viaggio nel cuore della Russia” (Feltrinelli) con il quale Marzio G. Mian si è aggiudicato il Premio letterario “Sergio Maldini “intitolato al giornalista e scrittore fiorentino scomparso nel 1998 e dedicato alla letteratura e saggistica di viaggio. Volga Blues è il racconto di un viaggio di seimila chilometri in quattro settimane nella pancia di questo Paese, tra storie di cosacchi, sciamani, monaci guerrieri, romanzieri e rivoluzionari, steppe e fabbriche, isbe e monasteri.

La proclamazione del vincitore è avvenuta nella casa di Santa Marizza di Varmo dove Maldini aveva fissato il suo buon ritiro del cuore, ritrovando nella campagna friulana i luoghi conosciuti da giovane redattore al Messaggero Veneto prima di prendere il largo verso Bologna e Roma come inviato speciale del Resto del Carlino.

La quinta edizione ha visto al secondo posto “Le navi perdute del Capitano Franklin” (Einaudi) di Luigi Guarnieri, e al terzo “Tutta la polvere dell’India” (Ediciclo Editore) di Antonio Di Vico, arrivati in finale su quindici titoli selezionati da librerie di tutt’Italia nell’ambito specifico della letteratura di viaggio.

Alla cerimonia di premiazione tanti estimatori dello scrittore e amici del premio nato per iniziativa dell’Associazione dei Toscani del Friuli Venezia Giulia guidata da Angelo Rossi, accolti dalla moglie dello scrittore Franca Diamilla Magnelli Maldini, oggi presidente onoraria del premio e dal figlio Alessio, anch’egli legato a questa Casa a Nord Est che diede il titolo al romanzo più famoso del padre. Borgo del cuore e delle memorie affidate ad aneddoti raccontati sul filo della commozione e intrecciati agli intermezzi musicali di Pablo Despeyroux alla chitarra e Francesco Zeloni al mandolino nella conduzione di Martina Delpiccolo che ha presentato le opere e le motivazioni della giuria.

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