Hickey se ne va, ma è solo un arrivederci: l’Apu confida in una squalifica lieve

Il play torna negli Usa dopo essere stato sospeso per doping ma la società udinese spera in uno stop contenuto (3 mesi) per riaverlo poi a disposizione

Giuseppe Pisano
Anthony Hickey sta per tornare negli Stati Uniti
Anthony Hickey sta per tornare negli Stati Uniti

Arrivederci Hickey. In attesa del verdetto del Tribunale nazionale antidoping in merito al caso di positività al Clorotiazide, il numero 8 dell’Apu Old Wild West si prepara a fare ritorno negli Stati Uniti.

Attenzione, perché ci sono buone speranze che il suo non sia un addio, ma un semplice arrivederci: la società non intende chiudere definitivamente la porta nei confronti dell’Mvp dello scorso campionato di A2.

Possibili scenari

La decisione del Tribunale in merito alla possibile squalifica dovrebbe arrivare a gennaio. Non potendo nemmeno allenarsi in seguito alla sospensione e considerando il fatto che sono imminenti le festività natalizie, Hickey ha deciso di volare nella terra natìa insieme a tutta la sua famiglia. La versione iniziale è confermata: il giocatore paga una semplice ma imperdonabile leggerezza, la sostanza proibita è contenuta nel diuretico acquistato negli Usa e che prende già da oltre dieci anni per combattere una patologia di cui soffre, cioè l’ipertensione. La prescrizione è del suo medico curante, mentre i sanitari dello staff Apu non erano al corrente della cosa. Non essendoci dolo, ma una semplice negligenza, nell’ambiente bianconero confidano si possa arrivare a una sentenza lieve: ad esempio i tre mesi che ha dovuto scontare Jannik Sinner per il caso Clostebol.

Andata e ritorno

Se dovesse ricevere uno stop di pochi mesi, Hickey avrebbe comunque poco margine per essere utile alla squadra nella stagione sportiva corrente. Tutto però può ancora accadere, perché il legame fra il giocatore, la squadra, la società e tutto l’ambiente è molto saldo. Le manifestazioni d’affetto tributatagli in occasione della partita casalinga contro Napoli hanno commosso “Tony”, che non ha mai nascosto di avere Udine nel cuore. Allo stesso modo la società, a prescindere dalla leggerezza commessa con il farmaco incriminato, apprezza molto il giocatore e l’uomo, e potrebbe riaccoglierlo volentieri in bianconero se dovessero verificarsi le condizioni giuste per un ritorno in tempi accettabili. È ancora prematuro, quindi, mettere la parola fine sulla love story fra Anthony Hickey e l’Apu.

Verso Treviso

Martedì 16 dicembre, intanto, la squadra ha ripreso ad allenarsi in vista del match contro la Nutribullet Treviso, in programma domenica 21 dicembre alle 17 al Palasport Carnera Credifriuli. A parte, ovviamente Hickey tutti gli altri componenti del roster stanno bene e si sono allenati regolarmente, Sarà un derby triveneto molto importante per la classifica che si giocherà in un impianto ancora una volta sold out: la prevendita è scattata nella mattinata di martedì 16 dicembre sul sito Vivaticket e nelle abituali ricevitorie, nel giro di poche ore tutti i 400 tagliandi a disposizione dei sostenitori bianconeri sono stati venduti. Attesi anche un centinaio di tifosi trevigiani, che si sistemeranno nel consueto spicchio per gli ospiti, attiguo alla curva Est.

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