Antonello Salis, a Manzano il flusso surreale del maestro dell’improvvisazione
Il musicista e compositore il 10 luglio live al Vigne Museum. «La musica mi è necessaria come la benzina in una macchina»

Contemporaneo, imprevedibile, sempre diverso e sempre se stesso, creativo nel teatro utopico fra arte, visionarietà e natura. Il musicista e compositore, maestro di improvvisazione, Antonello Salis venerdì alle 21 sarà protagonista con la fisarmonica del concerto “Keys, buttons and beyond” al Vigne Museum di Rosazzo di Manzano.
Un evento nell’ambito della rassegna “Il contemporaneo al Vigne Museum” realizzata dall’omonima associazione in solida collaborazione con Simularte nel calendario del festival “More than jazz”. Una serata sotto le stelle, avvolti nell’abbraccio con la natura tanto cara a Livio Felluga (1914-2016) fondatore dell’azienda di vini famosi nel mondo.
La collina sarà palcoscenico e platea dove la famiglia nel 2014 volle realizzare un’opera artistica che celebrasse la visionarietà e l’amore per la terra del patriarca dell’enologia friulana in occasione del centenario. Un museo e anfiteatro capovolto, in divenire fra vigne e ulivi, senza soffitto e pareti.
Una struttura dove lo spazio, l’ambiente, il territorio accolgono la creatività dinamica delle figure geometriche proiettate verso il cielo progettate dall’architetto utopico Yona Fridman (1923-2020) e realizzate dall’artista Jean-Baptiste Decavele. Un intervento concettuale mirato ad esaltare il rapporto fra arte e ambiente, creatività e continuum del paesaggio sempre diverso come sempre è differente l’esecuzione di un brano musicale.
«La musica mi è necessaria come la benzina in una macchina», spiega Antonello Salis, «vorrei suonare oltre i 100 anni con la stessa emozione, passione, entusiasmo che conservo fin da quando ho iniziato da ragazzo. La notte prima monto e smonto, senza scalette prefissate, il concerto mettendo in campo cuore, cervello e muscoli».
Ai grandi festival preferisce i contesti a diretto contatto con il pubblico: «I grandi teatri sono luoghi potenti diversi da situazioni come Vigne Museum dove il pubblico mi segue da vicino creando un’altra emozione. Quando poi suono da solo sono libero di farmi portare dal momento, sorprendere del contesto. Suonare all’aperto significa dialogare con i suoni della natura che sono anche spunti e suggerimenti».
Eventuali scomodità non spaventano l’artista: «Farò poche fermate per non perdere il flusso della musica e portare le persone in un viaggio fantastico e surreale, imprevedibile come i sogni. Suonare dal vivo è bellezza assoluta, e il giorno dopo si ricomincia». Antonello Salis è un musicista oltre i generi che attraversa con un’originalità interpretativa sempre riconoscibile.
«Molte mie composizioni sono nate dall’improvvisazione che poi ho codificato e ordinato. La musica esiste da sempre, ciò che conta è imparare dagli altri senza copiare, ognuno si fa la sua in libertà senza certezze, per essere sempre in ricerca, in un intreccio di tanti binari, un labirinto, e io mi faccio trascinare. Odio il pilota automatico del mestiere».
Ma quale è la musica assoluta per Salis? «Non esiste, amo il contemporaneo, il folclore sardo e mondiale, così come la classica. Certo il jazz è il contenitore più inclusivo che accoglie tutti i generi e tutte le storie sonore. Non vedo l’ora di suonare in Vigne Museum».
La potenza dei suoi brani aprirà ad avventure e dialoghi sonori nei quali la razionalità logica della composizione balzerà oltre i canoni con visionarietà e potenza sonora in un happening di note. «Antonello Salis scriverà con le sue note una pagina inimitabile – sottolinea Elda Felluga, presidente di Vigne Museum – in questo luogo del contemporaneo in grado di accogliere e rilanciare idee ed emozioni».
Vigne Museum conferma l’idea fondante della sua creazione: essere un luogo di incontro e ripartenza di viaggi artistici diversi, dalla danza alla musica, da momenti performativi a intrecci di idiomi e linguaggi. La partecipazione al concerto è libera con prenotazione obbligatoria: biglietteria@simularte.it, tel. 0432 1482124. Per la conformazione del terreno lo spazio è difficilmente accessibile a persone con scarsa mobilità.
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