Zinzone: sul campo di Chiasiellis dico no alle strumentalizzazioni

MORTEGLIANO. Si ridimensiona il caso dei calciatori costretti a falciarsi l’erba sul campo di Chiasiellis.
L’episodio, rimbalzato sul web, ha dato adito a battute al vetriolo che nulla hanno a che fare con lo sport: segno che il clima politico è ancora arroventato. Discussioni che mettono in ombra il vero dramma della fine del calcio femminile, peculiarità nella frazione.
E’ accaduto che, nelle more del passaggio di consegne per la gestione del campo, complici anche le piogge frequenti di questa strana estate, il terreno di gioco risultasse impraticabile per l’erba alta. E alcuni adolescenti che volevano fare quattro tiri hanno messo mano al trattorino per liberare un tratto di campo.
Spiega il presidente del Gsd Chiasiellis, Luca Zinzone: «Le polemiche sorte su fb rivelano una situazione politicamente tesa, che rischia di creare incomprensioni in un momento in cui si stanno prendendo decisioni importanti per la continuità dell’attività sportiva sul campo di Chiasiellis».
Il presidente del sodalizio, meglio conosciuto come Amatori, prosegue: «Non proviene certo da noi l’accusa di negligenza rivolta al Comune. In queste strumentalizzazioni la nostra associazione non intende entrare: stiamo dialogando serenamente con l’amministrazione per risolvere il problema della gestione del campo dopo che la società di calcio femminile, fino a poco fa referente per la struttura, ha chiuso. Ci proponiamo come volontari, con semplicità e senza pregiudizio di colore politico alcuno. Con l’unico obiettivo di permettere ai nostri associati, una quarantina fra atleti e dirigenti, di proseguire l’attività, magari coinvolgendo anche altre associazioni nella collaborazione».
Paola Beltrame
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