Voleva raddoppiare l’allevamento di maiali, il Comune si era opposto: il Tar respinge il ricorso dell’azienda agricola
A San Vito di Fagagna la società “Zualt di Pontello Ugo&C” chiedeva di poter raddoppiare il proprio allevamento di suini, portando la capacità dagli attuali 950 a 1.950

L’ampliamento dell’allevamento di maiali non s’ha da fare. A sostenerlo, in prima battuta, è stato il Comune di San Vito di Fagagna. A seguire è arrivata pure la conferma del Tar, il Tribunale amministrativo regionale del Friuli Venezia Giulia.
La vicenda riguarda la richiesta fatta dalla società agricola “Zualt di Pontello Ugo&C” di raddoppiare il proprio allevamento di suini, portando la capacità dagli attuali 950 a 1950. Un’ipotesi bocciata prima dalla giunta, poi dal consiglio comunale (tra l’altro facendo proprio il parere di Arpa Fvg) per una serie di motivazioni urbanistiche e ambientali, oltre che per l’impatto ipotizzato sulla popolazione residente.
Contro tali deliberazioni, datate 17 e 20 dicembre 2025, la società agricola aveva fatto ricorso al Tar del Fvg, chiedendone l’annullamento e appoggiandosi, a tale scopo, all’avvocato Cesare Tapparo. Da parte sua il Comune di San Vito di Fagagna aveva deciso di resistere, facendosi rappresentare dall’avvocato Mattia Matarazzo.
Tra le rimostranze inserite nel ricorso c’era il fatto che la giunta «si è limitata al mero e acritico recepimento delle osservazioni negative pervenute da terzi».
I giudici del Tar, però, dichiarando inammissibile il ricorso, e condannando l’azienda agricola al pagamento delle spese, hanno evidenziato come le osservazioni puntuali mosse dal Comune non siano state totalmente “smontate” nel merito.
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