A Udine la tradizionale gara Cosplay del Far East Film Festival

Accantonati per un paio d’ore i film, cittadini e turisti hanno riempito il terrapieno di piazza Libertà attratti dalle esibizioni andate in scena sotto la loggia di San Giovanni

Un momento della gara di Cosplay del Far East Film Festival
Un momento della gara di Cosplay del Far East Film Festival

Gli sguardi affascinati e le richieste per una foto, tanto in italiano quanto in inglese, giapponese e via dicendo. Perché il cosplay è un’arte che unisce Occidente e Oriente, è una passione che davvero non conosce confini. Né geografici né creativi.

Dai manga, così, si è passati agli anime e ai film, i costumi scelti dai partecipanti al Far East Cosplay Contest in grado di strappare applausi, risate e selfie a quanti oggi pomeriggio hanno voluto assistere al tradizionale evento festivaliero dedicato al lato più squisitamente nerd della kermesse udinese.

Accantonati per un paio d’ore i film, cittadini e turisti hanno riempito il terrapieno di piazza Libertà attratti dalle esibizioni andate in scena sotto la loggia di San Giovanni nonché dalla possibilità di farsi ritrarre in uno scatto insieme ai propri idoli.

In cinque hanno vinto in premi messi in palio dal Feff attraverso i partner The King of Games, Ottica Optex, Terracotta Distribution, Kimono Flaminia e MyMovies. Ma il successo dell’appuntamento è stato garantito da tutti i cosplayer presenti, compresi quelli che hanno scelto di non esibirsi optando “solo” per dare il loro contributo nel creare un’atmosfera di allegra spensieratezza.

Nico Tonci, per l’occasione, nei panni di Voldemort ha voluto portare a Udine un po’ della magia nata dalla penna di J.K. Rowling: “Sono di Livorno, ma vivo qui da tre anni. Ho scelto questo personaggio perché è difficile da realizzare e solitamente sono in pochi a sceglierlo. Costume, trucco e bacchetta li ho fatti da me. In generale, mi piace sempre interpretare i cattivi della storia”.

Direttamente dall’universo di One Piece il costume scelto da Omar Caverzan, aka Drakul Mihawk, di Tiezzo: “Durante il Covid ho rivisto la serie anime e ho deciso di fare mio questo personaggio a cui mi ero affezionato. Così è da qualche anno che mi vesto così”. Aurora è di Udine e veste i panni di Sailor Moon. Con lei c’è Lucia, di Trieste, Sailor Mars per questo appuntamento. “Siamo legate a questi personaggi - spiegano -, ci rivediamo nel loro carattere, ma non solo”.

Lavoro fino a notte fonda per Francesco, che a poche ore dall’evento ha ultimato il suo Hatsune Mikuo: “Ho fatto tutto a mano, usando gomma eva e lucette varie”, ci racconta. “La mia maschera è quella dell’Uomo Tigre originale, viene dal Giappone - racconta poi Gianluca -. Non è stato facile mettere insieme tutto l’occorrente per fare questo costume. È stato un percorso lungo, ma l’ho portato a termine”.

Per lo stupore di quanti hanno potuto farsi un selfie insieme al celeberrimo lottatore mascherato. Direttamente dalla tv italiana, infine, l’esibizione portata sul palco del contest da Matteo Medeot, nel ruolo di suor Nausicaa, dallo show Colorado: “Mi è sempre piaciuto fare un po’ lo sciocco, così ho scelto un personaggio che fosse nelle mie corde”.
Cinque, come si accennava, i premi assegnati, con buoni dal valore variabile dai 500 ai 200 euro.

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