Venti minuti di cammino per un panorama da togliere il fiato: la prima panchina gigante del Friuli

Realizzata dai volontari e dipinta dal papà di Martina Socciarelli, diciottenne scomparsa nel 2023. Diventa la prima "Big Bench" della provincia di Udine: un punto panoramico nato dove la tempesta Vaia ha abbattuto il bosco

Tanja Ariis
A visitare la BigBench anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Mazzolini
A visitare la BigBench anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Mazzolini

Era il fucsia il colore preferito, gioioso come il suo carattere, di Martina Socciarelli, la diciottenne di Verzegnis che perse la vita nel 2023 in un tragico incidente stradale in moto sulla strada che si inerpica verso Sella Chianzutan.

È dipinta di quella tonalità, carica di energia e forza, spiccando nel verde, la panchina gigante realizzata in sua memoria da volontari locali e che svetta nei dintorni proprio di Sella Chianzutan.

La si intravede già molto prima di raggiungerla, ma quando ci si arriva, ai piedi del monte Piombada, si spalanca agli occhi un punto panoramico e contemplativo che toglie il fiato. E pensare che prima della tempesta Vaia lo spazio era occupato da un bosco di abeti rossi che copriva la suggestiva visione.

È la prima Big Bench in provincia di Udine (la seconda in Fvg). Arrampicarsi sulla panchina gigante e guardare il mondo da lassù è come ritornare bambini riscoprendo il paesaggio. È la filosofia della Fondazione Big Bench Community Project (nata nelle Langhe), di cui ora fa parte anche la panchina fucsia carnica alta 2,35 metri, larga 3,50. È la numero 463 tra le 473 oggi esistenti nel mondo e 64 sono quelle in costruzione (tra cui una in Giappone). Vi si accede in venti minuti a piedi su comoda pista forestale.

«La panchina», assicura il sindaco di Verzegnis Andrea Paschini, «è gigante al punto da farti sentire piccolo quando ci sei seduto sopra. Lo scopo di chi l’ha progettata è far vedere a un adulto il paesaggio e il mondo con gli occhi di un bambino. È stata realizzata da un gruppo spontaneo di volontari». L’idea è nata da un gruppo di persone legate alla famiglia di Martina Socciarelli e dai colleghi dei genitori: fare una panchina commemorativa. I volontari ne hanno parlato con il sindaco, che conosceva il progetto delle panchine giganti della Big Bench Community. Lui propone così di parteciparvi. «Anch’io da volontario ho dato volentieri una mano», spiega il primo cittadino.

«Abbiamo avviato l’iter autorizzativo con la fondazione della Big Bench Community, perché bisogna avere vari requisiti: non possono essere impiegati contributi pubblici per realizzare la panchina e il sito non deve essere troppo vicino alla strada. Per l’autorizzazione ci è voluto un anno, tutte le aziende di Verzegnis hanno contribuito alla realizzazione, chi fornendo i materiali, chi donando quanto serviva per l’inaugurazione». A dipingere la panchina è stato proprio il padre di Martina. C’è già un gran bel riscontro di visite, i curiosi arrivano dalla Lombardia come dalla Puglia, chi coi bambini chi in moto. Una coppia ha già visitato 200 Big Bench. Esiste addirittura un passaporto delle panchine giganti».

Per il timbro della panchina 463 i “panchinisti” possono rivolgersi al bar ristorante In Sella o alla farmacia di Verzegnis. A visitare la BigBench anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Mazzolini: «Un luogo speciale», commenta, «immerso nella bellezza della nostra montagna, che invita a fermarsi, guardare il paesaggio da una prospettiva diversa. Questa panchina porta con sé anche un significato profondo: il ricordo di Martina, trasformato dalla comunità in un gesto concreto di memoria e condivisione. Complimenti al sindaco Andrea Paschini, a Lorena Paschini, ai volontari, alle attività economiche e a tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa, capace di unire paesaggio, turismo, comunità e sentimento».

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