Vandali in azione al parco Galvani: danneggiate le opere di Celiberti

Vandali all’opera, nella notte tra venerdì e sabato, al parco Galvani di Pordenone, dove ignoti si sono scagliati contro le sculture monumentali dell’artista udinese Giorgio Celiberti. La furia “iconoclasta” si è abbattuta sul gregge di pecore e capre collocato nel prato centrale del parco. Le sculture fanno parte della mostra en plein air “Celiberti a Pordenone” che dalla fine di gennaio dell’anno scorso impreziosisce quindici luoghi simbolo della città con cinquanta opere del celebre artista.
I vandali si sono messi di impegno per rimuovere dai loro supporti di metallo sei sculture su nove, dopo aver scavalcato la recinzione che era stata sistemata a “protezione” delle sculture. Una volta tolte le opere dai supporti, gli spuntoni sulle quali erano fissate sono rimasti esposti tra i fili d’erba e, dunque, hanno anche rappresentavano un pericolo per l’incolumità dei fruitori del parco, soprattutto bimbi. E così i vigili urbani di Pordenone ieri mattina hanno transennato l’area, con nastri segnaletici bianchi e rossi e barriere, per evitare rischi alle persone e ulteriori danni alle opere.
È stata la Gea, la società che si occupa della gestione dei rifiuti a Pordenone, a segnalare l’atto vandalico al comando della polizia locale. Subito gli agenti, coordinati dal comandante Massimo Olivotto, hanno acquisito le immagini delle telecamere, visto che due occhi elettronici sono installati proprio all’interno dell’area verde. L’assessore comunale alla Sicurezza, Emanuele Loperfido, intende trovare i responsabili del gesto. «Gli autori della bravata non resteranno impuniti, bisogna scongiurare fenomeni di emulazione, se necessario intensificheremo i già assidui controlli nei parchi cittadini», conferma l’assessore. L’esposizione a cielo aperto è stata realizzata grazie alla collaborazione tre Pordenone fiere e Comune di Pordenone. «È proprio un dispiacere – sospira, amareggiato, Renato Pujatti presidente di Pordenone fiere spa –, anche perché il gregge sistemato al parco Galvani è una delle parti più belle della mostra. L’arte è bellezza, il senso delle esposizioni è rendere più bella la nostra città. Chi scherza con queste opere di ingegno di un nostro corregionale è solo uno sciocco e un ignorante. Le sculture di Celiberti sono patrimonio di tutti, di cui godiamo qui a Pordenone grazie alla gentilezza del maestro. Non riesco a capire – conclude Pujatti – quale sia la gioia nel rovinare un’opera che è già da tempo a disposizione della città. L’arte non si può trattare in questo modo, soprattutto l’arte di Celiberti».
L’esposizione al Galvani è programmata sino alla fine di luglio. Restano invece da valutare quali danni abbiano subito le opere a causa dell’atto vandalico. —
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