Furti nei negozi, spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, arresti domiciliari per un pordenonese
A rintracciare il 47enne, residente a Zoppola, sono stati i carabinieri: l’uomo dovrà scontare una pena residua complessiva di 1 anno e 4 mesi di reclusione

Nell’ambito delle attività di controllo e di esecuzione dei provvedimenti restrittivi disposti dall’autorità giudiziaria, i carabinieri della Stazione di Fiume Veneto hanno rintracciato e sottoposto a misura detentiva domiciliare R. M., 47 anni, residente a Zoppola.
L’operazione, condotta l’8 aprile 2026, scaturisce da un provvedimento di unificazione di pene concorrenti, emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura di Pordenone, che ha ricostruito l’articolato iter giudiziario dell’uomo, protagonista di diverse condotte illecite tra il 2004 e il 2022.
Nello specifico, il cumulo delle pene comprende alcune sentenze definitive per reati che spaziano dai furti aggravati in esercizi commerciali, consumati a Pordenone e Zoppola tra il 2006 e il 2008, alla resistenza a pubblico ufficiale commessa nel 2019.
Di particolare rilievo anche una condanna per spaccio di sostanze stupefacenti, tra cui eroina, cocaina e hashish, in concorso con altre persone e continuato, i cui episodi erano stati accertati, oltre che a Pordenone e altri comuni della Provincia, anche in diverse località del litorale della provincia di Venezia e a Lignano Sabbiadoro.
L’ultimo episodio, che ha reso definitivo il ricalcolo della pena, riguarda il furto di un portafogli avvenuto nel novembre 2022 all'interno di un cantiere edile di Pordenone, con conseguente indebito utilizzo delle carte di pagamento in esercizi commerciali della zona, tra cui un'edicola e un supermercato.
L'autorità giudiziaria, valutata la complessità dei precedenti e la continuità dei reati, ha determinato una pena residua complessiva di 1 anno e 4 mesi di reclusione, da scontare in regime di detenzione domiciliare.
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