Una denuncia per l’amianto abbandonato

Il materiale abbandonato vicino ai campi di proprietà dei Naturalisti. Segnalazione alla polizia locale

SACILE. Amianto abbandonato al Bodegan vicino ai campi di proprietà dei Naturalisti di Sacile: l’associazione ha presentato denuncia. «Contro gli ignoti autori dell’abbandono di amianto: è un materiale altamente inquinante – hanno detto i volontari di Sacile –. La denuncia è stata presentata alla polizia municipale di Fontanafredda, perchè l’area dell’abbandono si trova verso Nave». La zona è di particolare pregio ambientale: gli esperti sacilesi come Roberto Pavan banno individuato la flora rara dei prati stabili. «Un danno ambientale con due effetti negativi – hanno segnalato gli ambientalisti –. Quello inquinante e quello dei costi di rimozione e smaltimento, che ricadranno sulla collettività». A pagare il costo salato dello smaltimento dei blocchi di amianto abbandonati al Bodegan sarà il Comune.

L’amianto è un materiale pericoloso: le sue fibre sono volatili e se inalate hanno effetti gravi. Chi rimuove amianto e lo abbandona illegalmente, solleva nuvole di fibre che vagano invisibili e sono “killer” per la salute umana e dell’ambiente. Il monitoraggio delle strutture e superfici con amianto sul territorio risale al 2007-2008: un altro censimento è stato attivato circa un anno fa. Undici strutture e 9.155 metri quadri di superfici con amianto: erano questi i siti industriali e commerciali con amianto censiti a Sacile dall’Arpa nel datato monitoraggio. A Fontanafredda la mappa dell’amianto aveva individuato 22 strutture e 37.122 metri quadri di superficie. A Caneva i numeri scendono a sei strutture che misurano 5.480 metri quadrati con amianto. I censimenti erano stati fatti con l’autocertificazione Negli anni molte industrie e attività commerciali hanno chiuso la produzione, ma i capannoni con le lastre di eternit sono rimasti.

«Ci sono coperture in eternit per una superficie di circa 840 mila metri quadri in tutta la provincia – è la sintesi del monitoraggio dell’Arpa 2008 –. A Sacile si calcolano 11 siti». Si vedono strutture abbandonate sull’asse della Pontebbana e in altre zone del suburbio: aumentano i capannoni in degrado. Alcuni vuoti da anni e aggrediti dalla vegetazione e con fili della luce e travi che oscillano al vento. La crisi lascia la pesante eredità: chi bonificherà le coperture di amianto? In Friuli le coperture di amianto sono state stimate in 1.872 mila metri quadri nelle zone industriali e artigianali.

«In provincia – dicono le relazioni dell’Arpa – la ricerca 2007 ha messo in evidenza circa 476 coperture distribuite su 36 comuni nel Friuli occidentale».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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