Udinese, scommessa da 10 milioni per Gueye: potrebbe partire titolare a Cagliari

Runjaic è intenzionato a ripresentare il senegalese nonostante il recupero del titolare Davis: la società crede nel talento dell’attaccante, il riscatto dal Metz è cosa fatta

Stefano Martorano

Ci sarà anche un derby in chiave senegalese con vista sul futuro tra le note estive dell’anticipo di sabato tra Cagliari e Udinese, in programma alle 15 alla Unipol Domus, dove Kosta Runjaic sta pensando di ripresentare Idrissa Gueye al centro dell’attacco bianconero in cui potrebbe rivedersi solo in corso d’opera Keinan Davis. Se confermata, la scelta di tecnica bisserebbe quella già fatta all’Olimpico contro la Lazio nel posticipo del 27 aprile, quando il tecnico sorprese tutti lanciando per la prima volta titolare in campionato il 7 bianconero, il numero che il 19enne Gueye ha scelto in nome del suo idolo dichiarato CR7, senza il timore di ereditare il peso della maglia lasciata libera da Alexis Sanchez con la sua sfrontata ma anche acerba gioventù calcistica.

È stato proprio in quella partita in cui è rimasto in campo 82 minuti, infatti, che si è avuto conferma che l’Udinese deve ancora vincere la sua onerosa scommessa, quella abbozzata al gong del mercato estivo quando proprio all’ultimo giorno di mercato fu raggiunto l’accordo con il Metz per l’obbligo di riscatto condizionato sulla base di 4 quattro milioni anticipati sui 10 da versare a determinate condizioni. Condizioni che evidentemente sono già scattate in termini di presenze, se è vero che l’Udinese ha già concluso l’affare col Metz nell’ambito di un’operazione che ricalca perfettamente quanto fatto la scorsa stagione con Arthur Atta, prelevato sempre dal club francese con un obbligo di riscatto poi formalmente ottemperato ben prima della scadenza del 30 giugno 2025.

Proprio così. L’Udinese ha già in mano Gueye per i prossimi cinque anni, tanto che adesso il vero punto della questione è deciderne il futuro per capire se lanciarlo in orbita la prossima stagione, oppure fargli maturare esperienza lontano da Udine per non perdere la scommessa da 10 milioni che la scorsa estate erano pronti a fare anche alcuni club della Premier, con West Ham e Manchester United in prima fila. È questa la valutazione da fare in questo finale di campionato, con ancora lo “zero” presente alla voce gol e assist di Gueye, casella che l’attaccante avrebbe potuto aggiornare proprio all’Olimpico se non avesse mancato un comodo pallone a tre metri dalla porta in avvio di partita, nell’occasione più ghiotta avuta nei 338 minuti fin qui giocati.

Un’occasione che capitò a poche ore di distanza dalla doppietta realizzata in soli 8 minuti dal connazionale Paul Mendy in quel Cagliari-Atalanta giocato nel pomeriggio di quel 27 aprile, quando Fabio Pisacane non esitò a lanciare alla prima da titolare il 19enne che aveva segnato 13 gol in 25 partite con la Primavera rossoblù, là dove i sardi hanno fatto ambientare l’attaccante prelevato dalla cadetteria senegalese. Quella doppietta ha già segnato il futuro di Mendy a cui è stato esteso il contratto fino al 2031, mentre il futuro di Gueye all’Udinese è ancora da decidere e passerà anche dal derby tra connazionali di sabato, prima delle ultime due giornate.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto