Udine, quinto raid contro i furgoni di un’azienda: «Sempre la stessa persona, i dipendenti hanno paura»
Nuovo episodio di vandalismo ai danni della Porzio srl di via Buttrio. L'amministratrice denuncia una serie di danneggiamenti iniziata a gennaio: le telecamere avrebbero ripreso sempre lo stesso individuo, che colpisce i mezzi con delle pietre prima di fuggire in bicicletta

Ancora un danneggiamento ai danni della Porzio srl, azienda con sede in via Buttrio a Udine. L'episodio più recente si è verificato nella serata di sabato, intorno alle 22.30, e rappresenta il quinto caso registrato dall'inizio dell'anno.
A raccontarlo è l'amministratrice dell'azienda, Valentina Lualdi, che annuncia la presentazione di una nuova denuncia ai Carabinieri.
«È il quinto mezzo che viene danneggiato. È sempre dalla stessa persona, ripresa dalle telecamere. Siamo esasperati», afferma.
«Arriva in bicicletta e colpisce il parabrezza con un sasso»
Secondo quanto riferito dall'azienda, l'autore dei danneggiamenti seguirebbe sempre lo stesso modus operandi.
«Sabato sera è arrivato in bicicletta, si è avvicinato al parcheggio dove si trovano i nostri mezzi, ha preso un sasso e ha iniziato a colpire il parabrezza di uno dei furgoni prima di allontanarsi rapidamente», spiega Lualdi.
Le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza avrebbero immortalato nuovamente la scena.
Una scia di episodi iniziata a gennaio
Il primo episodio risalirebbe allo scorso gennaio, quando tre furgoni dell'azienda erano stati danneggiati.
Da allora, secondo la società, gli atti vandalici si sarebbero ripetuti più volte, sempre con modalità simili e sempre attribuiti alla stessa persona ripresa dalle telecamere.
«Scappa prima che i carabinieri riescano ad arrivare sul posto. Abbiamo consegnato le registrazioni, ma finora non è stato possibile fermarlo», sottolinea l'amministratrice.
Cresce la preoccupazione tra i dipendenti
Oltre ai danni materiali, l'azienda evidenzia un crescente clima di tensione.
«L'uomo si aggira spesso nei pressi della nostra sede anche durante il giorno e talvolta urla contro di noi. Ormai i dipendenti hanno paura», racconta Lualdi.
Una situazione che, secondo la responsabile dell'azienda, sta diventando sempre più difficile da gestire.
L'identikit e la zona già sotto osservazione
Secondo quanto riferito, la persona segnalata si muoverebbe abitualmente in bicicletta e sarebbe facilmente riconoscibile per alcuni dettagli dell'abbigliamento: uno zainetto blu e una giacca verde con cappuccio.
«Da qualche tempo non si vedeva più in zona e speravamo che si fosse allontanato. Purtroppo è ricomparso», conclude l'amministratrice.
L'episodio si inserisce nel contesto dell'area di via Buttrio, già oggetto di particolare attenzione da parte delle forze dell'ordine e inclusa nella cosiddetta zona rossa istituita per contrastare fenomeni di degrado e microcriminalità.
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