Treni cancellati e pendolari nel caos: la protesta nelle stazioni del Friuli

Disagi ferroviari sulla linea per Pordenone, Valentina Francescon (Pd Fvg) denuncia cancellazioni improvvise, scarsa comunicazione e autobus sostitutivi insufficienti. Cresce la protesta dei pendolari

Nuova giornata, quella di lunedì 22 giugno, di disagi per i pendolari del Friuli Venezia Giulia. A denunciare la situazione è la responsabile regionale lavoro del Pd Fvg, Valentina Francescon, che ha assistito direttamente ai problemi verificatisi alla stazione ferroviaria di Casarsa.

Secondo Francescon, numerosi treni da e verso Pordenone sono stati cancellati senza un adeguato preavviso, rendendo di fatto molto difficile raggiungere il capoluogo per motivi di lavoro.

«Sistema inaccettabile, impossibile programmare gli spostamenti»

L'esponente democratica punta il dito contro una gestione che, a suo dire, non consente ai viaggiatori di organizzare i propri trasferimenti.

«Anche lunedì treni bloccati senza preavviso da e verso Pordenone. Non funziona ed è inaccettabile un sistema di soppressioni per lavori che cambia di giorno in giorno e impedisce a chi viaggia di programmare gli spostamenti», afferma Francescon.

La richiesta è rivolta direttamente alla Regione, affinché intervenga nei confronti di Rfi chiedendo una comunicazione più efficace e tempestiva sui disservizi.

Autobus sostitutivi insufficienti per i lavoratori

Tra le criticità segnalate vi è anche il servizio sostitutivo su gomma. Sebbene siano stati predisposti alcuni autobus per raggiungere Pordenone, secondo Francescon le soluzioni offerte non sarebbero adeguate alle esigenze dei pendolari.

«La prima corsa utile da Casarsa partiva alle 9.09, un orario del tutto inutile per chi deve raggiungere il posto di lavoro», sottolinea la responsabile del Pd Fvg, definendo la gestione della situazione «offensiva» nei confronti dei viaggiatori.

Pendolari esasperati alla stazione di Casarsa

La dirigente democratica racconta di aver condiviso l'attesa in stazione con numerosi utenti che hanno scoperto la cancellazione dei treni soltanto al momento della partenza.

«C'ero anch'io in stazione insieme a molte persone spazientite ed esasperate, che hanno appreso solo all'ultimo momento della soppressione di diversi convogli, sostituiti solo in parte dagli autobus», riferisce.

Le richieste: più informazioni e tutela dei pendolari

Francescon critica inoltre la comunicazione fornita finora ai cittadini, ritenuta troppo generica rispetto all'entità dei disagi.

«È scandaloso che non venga garantita un'informazione capillare, preventiva e puntuale sui treni cancellati, sui ritardi e sulle alternative disponibili», afferma.

Infine, l'esponente del Pd evidenzia come le sospensioni della circolazione abbiano colpito proprio le fasce orarie maggiormente utilizzate dai lavoratori pendolari, aggravando ulteriormente una situazione già complessa per chi ogni giorno utilizza il trasporto ferroviario.

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