Trecento in pigiama al Parco del Cormor: Udine corre per i bambini malati di tumore
L'iniziativa dell'associazione Diritti del malato per sostenere le famiglie dei piccoli pazienti oncologici. La presidente Agrizzi: «Nel 2027 replicheremo in centro città»

Righe, quadretti, fiorellini oppure orsetti, addirittura draghi e unicorni: al parco del Cormor sono stati trecento i pigiami protagonisti di una corsa-camminata molto speciale. Promossa dall’associazione Diritti del malato di Udine, con il contributo e il patrocinio del Comune, l’iniziativa aveva l’obiettivo di richiamare l’attenzione su chi affronta una malattia oncologica in tenera età e sulle difficoltà che coinvolgono tutta la famiglia.

La scelta dell’insolito outfit aveva un significato simbolico: il pigiama è proprio l’indumento che i piccoli pazienti sono costretti a indossare per mesi durante i ricoveri. Indossarlo fuori dall’ospedale voleva essere un gesto di empatia nei confronti dei bambini e dei loro cari.
«Siamo molto soddisfatti della partecipazione ottenuta durante la prima edizione della manifestazione» ha detto Anna Agrizzi, presidente dell’associazione Diritti del malato. «C’è stata un’ottima collaborazione di associazioni ed enti» ha aggiunto, citando, tra le tante realtà coinvolte, Lilt Udine, Plastic Over Sea & Ground, Sapori nelle Valli, Aspic, Ail Udine-Gorizia, Itamil e Unesco. Inoltre, erano presenti anche i vigili del fuoco, che hanno intrattenuto i partecipanti con la dimostrazione di un intervento.
I partecipanti avevano la possibilità di cimentarsi in due percorsi, entrambi all’interno del parco: i runner hanno corso per dieci chilometri, mentre i camminatori si sono cimentati lungo cinque chilometri e mezzo. «Ciò che contava era esserci numerosi, per lanciare un messaggio forte di solidarietà a chi soffre» ha aggiunto Agrizzi, ricordando che alla manifestazione hanno partecipato tantissimi bambini, genitori con i figli nei passeggini e pure persone disabili. «Il Comune di Udine ci ha già invitato a ripetere l’esperienza nel 2027, magari con un percorso che attraverserà il centro» ha annunciato Agrizzi.
A tutti i partecipanti all’iniziativa è stato consegnato un nastro d’oro, simbolo internazionale della lotta contro il cancro infantile e adolescenziale. «Parlare di tumore pediatrico è sempre complesso e delicato e con questo evento abbiamo voluto creare un gesto forte e condiviso, capace di far riflettere e di risuonare nella mente e nel cuore delle persone», ha concluso la presidente Agrizzi.
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