Sacile, vandali al torrione chiuso al pubblico
L’invito dell’assessore Sabato: chi ha visto si faccia avanti. Rotta la serratura in ferro, danni all’interno e rifiuti. Sporta denuncia, al via le indagini per individuarli

Vandali in azione nel torrione sul retro del duomo a Sacile giovedì notte: gli intrusi hanno scardinato il lucchetto del cancello e divelto un’asta di ferro. Poi si sono divertiti a spargere rifiuti e ha dato l’allarme, ieri mattina, la volontaria che apre e chiude l’area del torrione.
«Rimarrà chiuso il torrione fino al ripristino dei danni», Ariana Sabato assessore all’ambiente ha verificato ieri i vandalismi. «È un luogo iconico della nostra città e dispiace chiudere l’accesso al belvedere sul fiume Livenza. È stato vandalizzato da giovani teppisti che hanno rotto la chiusura di ferro e, una volta dentro, hanno fatto altri danni».
L’ipotesi sugli autori è al vaglio dei controlli sulle registrazioni della videosorveglianza in centro città. «I teppisti erano sicuramente giovanissimi visto la natura dei rifiuti lasciati, come carte di cioccolato e contenitori di bibite», ha aggiunto Sabato. «Abbiamo informato la polizia locale e sporto denuncia contro ignoti. Eventuali testimoni sono pregati di mettersi in contatto con il comando degli agenti».
Il rammarico è corale. «Dispiace molto constatare la mancanza di educazione e di rispetto per i beni pubblici», ha detto il sindaco Carlo Spagnol con l’assessore all’ambiente. «Verificheremo le registrazioni della videosorveglianza».
È il terzo atto vandalico nel torrione in due anni e le telecamere pubbliche a Campo Marzio potrebbero avere inquadrato un gruppo di giovani nottambuli su di giri. Nel 2025 le bande di nottambuli avevano scaricato l’estintore, affisso sul muro esterno nel retro del duomo, nell’antico torrione: la bravata di ignoti aveva anche interrotto la corrente elettrica nell’area.
L’estintore vuoto era stato abbandonato tra le arcate nella vecchia fortezza e le tracce rimaste erano le impronte degli intrusi, sulla coltre di polvere bianca. Dopo alcuni giorni, un altro estintore era stato individuato nell’area del parco Ortazza. Il torrione era stato poi scambiato per una latrina, poche settimane dopo.
«Ci impegniamo a contrastare gli atti vandalici», il primo cittadino Spagnol ha attivato il piano sicurezza. «Stiamo perfezionando il cronoprogramma dei controlli di quartiere». Le verifiche sono partite per dare un nome agli autori dei vandalismi e non si esclude che sia la stessa banda di nottambuli che agisce da due anni. Saranno le indagini ad accertarlo, con il controllo delle immagini della videosorveglianza, che potrebbero dare un volto agli intrusi.
Il torrione secolare è stato restaurato sul retro del duomo di San Nicolò. Il costo è aumentato nel lungo iter amministrativo: 750.000 euro, a due passi dalla passerella sul fiume Livenza, che è stata ripristinata alcuni anni fa con 300.000 euro. Le spese nell’area aumentano ora con i danni.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








