Udine, ordinanza del Prefetto: nuova “mini-zona rossa” e divieti in città durante il Carnevale
Misura in vigore dal 7 febbraio all’8 marzo: stop alla presenza nelle aree sensibili per chi ha comportamenti aggressivi o minacciosi

In vista del Carnevale e del conseguente aumento di presenze in città, il Domenico Lione, Prefetto di Udine, ha firmato nella giornata odierna un’ordinanza prefettizia ai sensi dell’articolo 2 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.), introducendo un divieto di stazionamento in alcune aree del capoluogo friulano.
Il provvedimento sarà in vigore dal 7 febbraio all’8 marzo 2026 e riguarda persone che tengano comportamenti aggressivi, minacciosi o insistentemente molesti, e che risultino già segnalate all’Autorità giudiziaria per specifiche fattispecie di reato indicate nell’ordinanza stessa.
La decisione è stata adottata d’intesa con l’Amministrazione comunale e con il parere favorevole dei vertici delle Forze di polizia, al termine di una valutazione effettuata nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi il 3 febbraio scorso. L’obiettivo è rafforzare gli strumenti di prevenzione e consentire interventi più rapidi ed efficaci da parte delle Forze dell’ordine in occasione delle iniziative carnevalesche, che comporteranno un significativo afflusso di persone. Le aree interessate dal divieto ricalcano in larga parte quelle già individuate dal Consiglio comunale nell’ambito dell’articolo 26 del Regolamento di Polizia locale, in attuazione della legge 48 del 2017, il cosiddetto “decreto Minniti”.
Le zone interessate
L’ordinanza individua quattro macro-aree cittadine: un’ampia zona che comprende il quadrante sud-est e industriale della città, tra piazza Unità d’Italia, viale Palmanova, viale Ungheria, viale Trieste e piazzale D’Annunzio. A seguire il centro storico con vie e piazze come via Zanon, piazza XX Settembre, piazza Duomo, piazza Primo Maggio e l’area compresa tra via Manin, via Verdi e via Vittorio Veneto. Poi Parco Moretti e Parco Martiri delle Foibe.
Il divieto consentirà alle Forze dell’ordine di allontanare immediatamente dalle aree indicate i soggetti che rientrano nei criteri previsti, contribuendo a garantire una maggiore tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza urbana durante uno dei periodi di maggiore afflusso in città.
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