Effetto capolavori a Udine: 20 mila biglietti in tre settimane per la mostra a Casa Cavazzini
Da Monet a Picasso, i maestri del Kunst Museum Winterthur trascinano i numeri del museo friulano. Bini: «Risultati senza precedenti». Pirone: «Udine crocevia dell'Europa».

C’è chi è attratto dagli impressionisti “puri” come Monet, Pissarro o Sisley, chi dal genio di Van Gogh, chi dalle forme squadrate di Picasso, chi dall’astrattismo di Mondrian o di Kandinsky. Fatto sta che in sole tre settimane la mostra “Impressionismo e modernità. Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte. Capolavori dal Kunst Museum Winterthur”, ospitata nel museo di arte moderna e contemporanea di Casa Cavazzini, a Udine, ha già registrato la vendita di 20 mila biglietti (metà usati subito dai visitatori, metà acquistati online per essere utilizzati nell’immediato futuro).
Un dato accolto con entusiasmo dall’assessore regionale al Turismo, Sergio Bini: «È la dimostrazione – ha detto – dell’impatto che i grandi eventi, siano essi culturali, musicali o sportivi, possono avere sul comparto turistico, generando attenzione e attirando visitatori, soprattutto da fuori regione». Inaugurata il 29 gennaio, la mostra è prodotta dalla Regione Friuli Venezia Giulia con PromoTurismoFvg, Comune di Udine e MondoMostre, e conta 84 opere di alcuni tra i più grandi maestri dell’arte tra Ottocento e Novecento, provenienti dalla collezione del Kunst Museum di Winterthur, in Svizzera.
Come ha reso noto l’esponente dell’esecutivo regionale in queste prime settimane le vendite, tra ingressi e prenotazioni, hanno riguardato soprattutto ticket individuali, per scolaresche e gruppi, provenienti dal Fvg ma anche da Veneto e Austria, con una componente significativa dalla Slovenia. Finora, la giornata con l’afflusso maggiore è stata domenica 15 febbraio, con oltre 1.000 visitatori nell’orario di apertura. «Si tratta – ha aggiunto Bini – di risultati senza precedenti, che premiano il lavoro in sinergia svolto da tutti gli attori pubblici e privati coinvolti, sia nell’organizzazione sia nella promozione della mostra».
Se da un lato l’assessore regionale ha “promosso” PromoTurismoFvg per la capacità «non soltanto di organizzare appuntamenti di rilevanza internazionale, ma anche di trasformali in un volano di crescita turistica per i territori», anche il Comune di Udine ha voluto rivendicare la scelta di organizzare una mostra di ampio respiro in città. Queste le parole dell’assessore alla Cultura di palazzo D’Aronco, Federico Pirone: «L’esposizione è stata fortemente voluta dall’amministrazione e dimostra un impianto curatoriale solido e una visione culturale coerente e autorevole. Non si tratta di un progetto calato dall’alto, ma di un’iniziativa condivisa e costruita insieme alla città, con Casa Cavazzini come autentico crocevia culturale. Questa mostra rappresenta una scelta strategica e identitaria: Udine conferma la volontà di collocarsi pienamente nell’Europa degli scambi, del confronto e del dialogo».
La mostra sarà visitabile a Casa Cavazzini fino al 30 agosto
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