Maxi operazione antidroga a Udine: sei arresti e oltre 15 chili di stupefacenti sequestrati
Smantellata una rete di spaccio tra viale Ungheria e il Parco Martiri delle Foibe: la droga veniva venduta anche ai minorenni

La Polizia di Stato di Udine ha eseguito tre arresti differiti e dato applicazione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa nei confronti di cittadini stranieri indagati per detenzione illecita di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I provvedimenti si aggiungono ad altri nove soggetti già indagati, due dei quali erano stati arrestati in precedenza, portando a sei il numero complessivo delle persone finite in carcere.
L’operazione è il risultato di una lunga e articolata indagine condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Udine, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, avviata nella scorsa primavera dopo numerose segnalazioni dei residenti della zona di viale Ungheria e del Parco Martiri delle Foibe, esasperati da un’attività di spaccio ormai quotidiana.

Spaccio continuo, anche ai minorenni
Dalle prime attività investigative è emerso un sistema ben organizzato, messo in piedi prevalentemente da cittadini di origine pakistana, in possesso di permessi di soggiorno o di protezione internazionale. Gli indagati riuscivano a spacciare hashish e cocaina a qualsiasi ora del giorno, sotto i portici del viale o nei pressi del parco, in alcuni casi anche a clienti minorenni.
La droga non veniva mai custodita addosso agli spacciatori: era nascosta in numerosi depositi improvvisati, disseminati nell’area. Siepi, tombini stradali, cassette delle lettere, veicoli parcheggiati, serrande di esercizi commerciali: luoghi scelti strategicamente per ridurre il rischio di sequestri in caso di controlli.
Vedette e nascondigli: un’organizzazione strutturata
A rendere ancora più efficace l’attività illecita era la presenza di vedette, connazionali degli spacciatori, che pattugliavano le zone limitrofe e avvisavano tempestivamente in caso di arrivo delle pattuglie della Polizia o di altre forze dell’ordine.
Grazie a servizi di osservazione prolungati, appostamenti e all’utilizzo di sistemi di videosorveglianza, gli investigatori sono riusciti a documentare decine di cessioni di droga, arrivando a sequestrare nel complesso circa 1,6 chilogrammi di cocaina, 14 chilogrammi di hashish e 70 grammi di ecstasy.
Tredici indagati, area ancora sotto controllo
In totale sono 13 gli uomini deferiti all’Autorità giudiziaria per l’attività di spaccio: nove di nazionalità pakistana e due afghana, oltre ad altri soggetti coinvolti a vario titolo. Sei di loro si trovano attualmente in stato di arresto.
L’area interessata dall’indagine resta sotto costante monitoraggio, anche attraverso servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore, con l’obiettivo di impedire la ricostituzione della rete di spaccio e restituire sicurezza ai residenti.
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