Basket e solidarietà a Udine, inaugurato il nuovo campo al Parco Brun dedicato alla memoria di Francesca Mangilli

Taglio del nastro nel quartiere di Chiavris per lo storico playground riqualificato grazie a una donazione privata

Il taglio del nastro non poteva che avere la forma di una campettata vecchio stile e così è stato, con almeno duecento persone presenti tra appassionati di basket, famiglie e residenti nel quartiere.

È stato inaugurato nella mattinata di domenica, 10 maggio, alla presenza dell’assessore comunale allo Sport Chiara Dazzan, infatti, il nuovo campetto da basket realizzato all’interno del parco Brun in Chiavris, dopo un intervento di riqualificazione che ha portato al suo completo rinnovamento. Un intervento reso possibile grazie alla donazione da parte di un privato, Giovanni Coletti, che ha restituito al quartiere uno spazio sportivo rinnovato, senza dubbio più sicuro e adesso pienamente fruibile da ragazze, ragazzi e cittadini.

La riqualificazione ha riguardato la messa a livello della superficie di gioco, la nuova resinatura e il ridisegnamento completo del campo. Il Comune, da parte sua, ha collaborato all’intervento occupandosi della sistemazione delle aree circostanti e dei canestri sui due lati del terreno di gioco. Nell’area di Chiavris sono state inoltre installate due nuove panchine, a servizio di chi frequenta quotidianamente il parco al di là della passione per il basket.

Il campetto sarà dedicato alla moglie di Coletti, Francesca Mangilli, insegnante alla scuola dell’infanzia Taverna di via Colugna, scomparsa quattro anni or sono.

«Assieme ai miei figli abbiamo voluto ricordare Francesca dedicandole la riqualificazione dello storico campetto di basket di Chiavris, un luogo che negli anni ha accolto generazioni di ragazze e ragazzi appassionati di gioco, sport e movimento – ha dichiarato lo stesso Coletti –. Ci è sembrato un modo giusto per continuare a pensare a lei, muovendoci nel segno del suo modo combattivo, sereno e anche irriverente di affrontare la vita».

A nome dell’amministrazione comunale, inoltre, l’assessore Dazzan ha espresso il ringraziamento della città per l’iniziativa. «Desidero ringraziare Coletti e la sua famiglia – ha detto – per un gesto di grande generosità, che ha incontrato subito il favore dell’amministrazione e della comunità. La vita all’aperto e lo sport rappresentano pilastri fondamentali della vita di una città: è bello sapere che in un luogo vissuto e amato dai ragazzi come parco Brun, d’ora in poi, si potrà tornare a giocare a pallacanestro su un campo rinato grazie a questa iniziativa. È un intervento che tiene insieme cura degli spazi pubblici assieme al senso di comunità».

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto