Udine presenta il suo gemello digitale: «Uno strumento strategico»

Il Comune ha realizzato la scansione che replica online Udine nei suoi dettagli. Rilevati 490 chilometri e 20 miliardi di punti. 

Un frame del video che presenta il progetto Digital Twin
Un frame del video che presenta il progetto Digital Twin

Camminare virtualmente lungo le strade di Udine – ma soltanto per i dipendenti dell’amministrazione comunale –, osservare edifici, marciapiedi e spazi pubblici con un livello di dettaglio mai raggiunto prima, entrare nelle infrastrutture, rendere visibile ciò che normalmente resta nascosto e simulare il futuro della città prima che prenda forma nella realtà.

È questo che consente il gemello digitale della città di Udine, che trasforma dati fisici e digitali in una replica virtuale dinamica, fedele e costantemente aggiornata – in agenda è previsto ogni due anni – del tessuto urbano. «Con il gemello digitale – dichiara l’assessore Gea Arcella – Udine si dota di uno strumento strategico che cambia il modo di conoscere e governare la città. Lavoriamo su dati certi, anticipiamo i problemi e pianifichiamo interventi più sostenibili ed efficienti, garantendo al tempo stesso la massima attenzione alla sicurezza e alla privacy dei cittadini».

Smart City: Udine ha il suo gemello digitale

Il Digital Twin permette di “vedere” la città in un modo completamente nuovo, come un organismo vivente e interconnesso.

Il modello restituisce una rappresentazione tridimensionale con precisione centimetrica, che consente di osservare nel dettaglio lo stato di conservazione di superfici stradali, griglie, condotte e infrastrutture urbane, individuando anche micro-difetti e deformazioni non visibili a occhio nudo. Una capacità fondamentale per passare da una manutenzione reattiva a una preventiva e predittiva. Permette anche di monitorare fenomeni in tempo reale, come la qualità dell’aria, i flussi di traffico veicolare e pedonale, o i consumi energetici degli edifici.

L’integrazione con i modelli Bim consente infine di visualizzare i singoli edifici non soltanto nella loro geometria tridimensionale, ma anche attraverso informazioni strutturali e funzionali, inserite nel contesto urbano complessivo.

Il gemello digitale conta 490 chilometri di rilievi e 20 miliardi di punti restituendo una rappresentazione estremamente accurata e aggiornata della città. Grazie a questa base conoscitiva, i tecnici comunali possono lavorare su dati certi, condivisi e interrogabili, riducendo la necessità di sopralluoghi preliminari e migliorando l’efficienza operativa.

Il valore del Digital Twin non si ferma alla fotografia del presente. Il modello consente infatti di simulare scenari futuri, testando l’impatto di nuove politiche urbane, modifiche alla viabilità, interventi infrastrutturali o progetti di rigenerazione prima che vengano realizzati. Incrociando dati demografici, di servizio e di utilizzo degli spazi, il sistema aiuta inoltre a leggere dinamiche anche sociali e turistiche, individuando precocemente fragilità, criticità o opportunità di sviluppo per migliorare la qualità della vita e l’attrattività della città. Con il gemello digitale, Udine dispone di una piattaforma pronta a integrare dati, sistemi di monitoraggio ambientale e applicazioni di intelligenza artificiale.

Un elemento centrale del progetto è rappresentato dalla Udine Data Strategy, che garantisce la sicurezza e la privacy dei cittadini attraverso un solido modello di governance dei dati. I dati utilizzati per l’analisi e la gestione della città mantengono il loro valore informativo per la collettività senza compromettere minimamente la tutela della privacy delle persone. —

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto