L’Ater di Udine accoglie 1.409 domande, impennata quasi del 50% dal 2017

Cresce la necessità abitativa in città. Pubblicata la graduatoria provvisoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata

Timothy Dissegna
La sede dell’Ater Udine
La sede dell’Ater Udine

È un termometro della crescente necessità di casa in città la graduatoria provvisoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata, pubblicata nelle scorse ore dall’Ater e riferita al Bando di concorso 2025. I numeri parlano chiaro: sono state presentate 1.880 domande, delle quali 1.409 sono risultate valide a seguito dell’istruttoria condotta dalla Commissione. Un dato che, se confrontato con l’ultimo bando analogo del 2017 (quando le domande pervenute furono 1.264), segna un incremento netto del 49%. Una corsa all’alloggio popolare che fotografa le crescenti difficoltà di una fascia sempre più ampia di cittadini nel far fronte ai costi del mercato libero.

Un’impennata della domanda che non sorprende, alla luce del contesto abitativo udinese descritto da recenti analisi di mercato. Come rilevava già nel 2024 la Fiap, gli affitti nel capoluogo friulano sono cresciuti in media del 10% in un solo anno, con un monolocale in periferia che non scende sotto i 350-400 euro e un bilocale in centro che può sfiorare gli 850 euro.

Parallelamente, l’offerta di locazioni a medio-lungo termine si è drasticamente contratta, con molti proprietari preferendo il più redditizio mercato degli affitti turistici brevi. Una doppia morsa – caro-affitti e carenza di offerta – che spinge studenti, giovani coppie, lavoratori a basso reddito e anziani a rivolgersi in massa all’unico canale che garantisce canoni calmierati e stabilità: l’edilizia residenziale pubblica. Il sistema Ater, che nel territorio di Udine gestisce un patrimonio di 7.941 alloggi, rappresenta quindi un’ancora di salvezza sempre più contesa. A questi si aggiungono 799 di proprietà dei Comuni della provincia.

Tornando alla graduatoria, questa resterà pubblica sul sito dell’ente per 30 giorni, durante i quali i partecipanti potranno presentare osservazioni in merito al proprio posizionamento o esclusione. Il termine ultimo è fissato per il 20 marzo. Le osservazioni potranno essere consegnate a mano presso la sede dell’Azienda di via Sacile 15 (solo previo appuntamento telefonico al 0432/491111), inviate via Pec a info@cert.ater-udine.it, o per raccomandata Ar allo stesso indirizzo. Dopo questa fase istruttoria, le graduatorie definitive verranno approvate, presumibilmente, entro la fine della primavera 2026. Solo allora si potrà procedere alle assegnazioni vere e proprie, che seguiranno l’ordine di graduatoria definitiva, tenendo conto delle caratteristiche degli alloggi man mano resisi disponibili e della composizione del nucleo familiare di ciascun assegnatario.

Di fronte a questa domanda crescente, comunque, l’ente sta cercando di potenziare la propria risposta. «Ringrazio l’ufficio assegnazioni e la Commissione per gli accertamenti soggettivi – dichiara la presidente di Ater Udine, Vanessa Colosetti – per il lavoro puntuale e complesso di istruttoria svolto. Ater è sempre più impegnata a dare risposte concrete al bisogno abitativo, con l’obiettivo di incrementare il numero delle assegnazioni». Colosetti ricorda anche gli investimenti fatti negli ultimi anni sulla qualità del patrimonio abitativo, con particolare attenzione alla riqualificazione degli alloggi e al risparmio energetico. —

 

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