Emergenza senzatetto e disagio a Udine, l'assessore Giacomello: «Non è degrado ma salute mentale»

Le risposte dei servizi sociali tra viale Ungheria e il sagrato delle Grazie: il lavoro con la Caritas per garantire la sussistenza e i rientri nei paesi d'origine

Giuseppe Beltrame

«È una persona nota da mesi con evidenti problemi psichici e da tempo monitorata dal centro di salute mentale, dalla Caritas e dalla Croce rossa. Purtroppo, sono situazioni che fanno parte del vivere quotidiano di una città». Queste le parole dell’assessore alla Salute Carlo Giacomello, interpellato a seguito dell’allarme lanciato da diversi cittadini negli ultimi mesi. Al centro della vicenda c’è un uomo di origine straniera che da circa sei mesi staziona tra via Parini e via Bertaldia, nei pressi di viale Ungheria. Come documentato attraverso i social da Edi Sanson, presidente dell’associazione I nostri diritti, l’uomo trascorre le notti avvolto in una coperta sul marciapiede e il resto della giornata su una piattaforma di cemento, utilizzata come seduta di fortuna.

«La situazione è sotto controllo. L’uomo non ha mai neanche accennato a mettere a rischio la sicurezza dei cittadini», assicura Giacomello, sottolineando come «molti cittadini hanno cercato di aiutarlo in diversi modi, dimostrando il profondo spirito di solidarietà di numerosi udinesi».

L’uomo rifiuta l’ospitalità offertagli da Caritas e altre strutture di accoglienza. Più volte sul posto si sono recati i mezzi del 118 per assicurarsi che il senzatetto non avesse bisogno di cure. Dopo le operazioni di primo soccorso, l’uomo ha tuttavia sempre rifiutato di lasciare la strada. «Cammina fino allo sfinimento avanti e indietro, rivolgendosi alla Mecca per la preghiera agli orari comandati dalla religione musulmana e sedendosi per il resto del tempo», ci spiegano gli abitanti della zona. «Mi dispiace», spiega Giacomello, «che la sua figura venga utilizzata come simbolo del degrado cittadino, non siamo di fronte a un problema di integrazione, quanto di salute mentale». Lo stesso assessore ha tentato più volte di parlargli, ma l’uomo «rifiuta ogni genere di contatto».

Giacomello si sta occupando anche della situazione che ha messo in allarme molti cittadini che transitano sul sagrato del santuario delle Grazie. Qui una decina di persone nelle ultime settimane ha trascorso alcune notti sotto il colonnato. «Si tratta di un gruppo proveniente dalla Bulgaria» spiega, «che periodicamente raggiunge il nostro territorio per lavori saltuari, come la vendemmia. Avendo delle difficoltà a tornare nella loro terra d’origine, stiamo cercando le corrette modalità, insieme alla Caritas, per garantire loro il rientro». L’assessore spiega come il gruppo sia stato più volte richiamato all’ordine e alla pulizia dell’area, con l’invito anche in questo caso a servirsi delle strutture di accoglienza. «La situazione è sotto controllo, mi sono anche recato personalmente sul posto per mettermi in contatto con loro», conclude Giacomello. Il gruppo ha tuttavia anche in questo caso rifiutato la proposta, acconsentendo a ricevere solamente la sussistenza diurna della Stazione di posta.

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