Ucciso per difendere la figlia a Porcia, l’aggressione determinò l’ischemia fatale

Il verdetto della perizia conferma le indicazioni fornite dall’autopsia. Marius Dorobantu morì il 29 maggio, Fabrizio Barberini è ritenuto il responsabile del delitto

La vittima, Marius Adrian Dorobantu, 59 anni, e gli uomini della polizia scientifica a Porcia
La vittima, Marius Adrian Dorobantu, 59 anni, e gli uomini della polizia scientifica a Porcia

Marius Dorobantu è morto in conseguenza dell'aggressione che ha determinato, su una condizione cardiopatica pre-esistente, un'ischemia miocardica che ne ha provocato la morte.

La perizia affidata dal Gip di Pordenone al medico legale Carlo Moreschi conferma le prime indicazioni fornite dopo l'autopsia effettuata dal collega Antonello Cirnelli alla Procura di Pordenone: l'omicidio avvenne il 29 maggio a Porcia. La vittima stava difendendo la figlia da un'aggressione da parte dell'ex compagno Fabrizio Barberini, che per il delitto si trova ora in carcere.

Ucciso per difendere la figlia, Barberini resta in carcere
La vittima, Marius Adrian Dorobantu, 59 anni, e gli uomini della polizia scientifica a Porcia

Secondo il consulente del Tribunale, lo stress psicofisico provocato dalla lite e dalla colluttazione, insieme alle lesioni traumatiche riportate dalla vittima, ha rappresentato un fattore concausale dell'evento ischemico acuto risultato fatale.

La perizia spiega che lo stress derivante dall'aggressione e dalle lesioni subite può aver provocato un'intensa attivazione del sistema nervoso simpatico, con aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e del fabbisogno di ossigeno del cuore. Una condizione particolarmente rischiosa in presenza della cardiopatia ischemica preesistente e della stenosi coronarica significativa riscontrata.

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A incidere sul quadro clinico, secondo il consulente, sono state anche le lesioni traumatiche dolorose, lo sforzo fisico necessario per scappare e scavalcare un muretto e la perdita di sangue. Elementi che, sommati allo stress emotivo e fisico della colluttazione, possono aver contribuito a innescare l'evento ischemico.

In conclusione, esiste un rapporto concausale tra l'aggressione, le lesioni subite da Marius Dorobantu e il decesso. La cardiopatia preesistente costituisce dunque il substrato sul quale hanno agito le conseguenze della colluttazione, contribuendo a determinare l'evento ischemico acuto fatale.

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