Finto carabiniere truffa un’anziana a Clauzetto: sottratti oro e soldi

Il malvivente le ha fatto credere di essere sospettata e si è fatto consegnare una scatoletta contenente i preziosi

Ennesima truffa ai danni di una persona anziana. È successo a Clauzetto, dove una donna di 83 anni è stata raggirata con la tecnica del finto carabiniere. Giovedì mattina è arrivata la chiamata da un numero anonimo: dall’altra parte un uomo, qualificatosi come appartenente all’Arma, parlava di una rapina in una gioielleria e della targa di un’auto che, a suo dire, corrispondeva a quella della signora.

Il malvivente, dopo averle instillato un forte sentimento di paura e preoccupazione, le ha fatto credere di essere sospettata. L’uomo le ha poi spiegato che, per evitare conseguenze giudiziarie, avrebbe dovuto raccogliere tutti gli ori custoditi in casa per consentire presunti accertamenti. Impaurita e convinta di dover collaborare, la donna ha acconsentito senza sospettare l’inganno.

Intorno a mezzogiorno, alla porta di casa si è presentato un uomo – non è chiaro se fosse lo stesso che in mattinata l’aveva contattata – che si è fatto consegnare una scatoletta contenente i preziosi, il cui valore è ancora in fase di quantificazione, oltre a cinquecento euro in contanti.

Prima di andarsene, il malvivente le ha detto che sarebbe tornato entro sera per riconsegnarle oro e denaro. Così non è stato. Nel tardo pomeriggio, preoccupata per non aver più ricevuto notizie, la donna ha chiamato il Numero unico per le emergenze 112 raccontando quanto accaduto.

A quel punto, i veri carabinieri si sono recati a casa dell’anziana e hanno avviato le indagini per risalire agli autori del raggiro, raccogliendo elementi utili anche attraverso eventuali testimonianze e sistemi di videosorveglianza della zona.

L’Arma ricorda ancora una volta di diffidare da chi chiede soldi o gioielli presentandosi come carabiniere. «Le forze dell’ordine – fanno sapere dal comando provinciale – non si presentano mai a casa delle persone per chiedere denaro o preziosi. In situazioni simili è necessario contattare immediatamente il Nue 112 per segnalare l’accaduto».

 

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