Truffa dello specchietto tra Feletto Umberto e Martignacco: denunciato un giovane, i carabinieri cercano altre possibili vittime

I militari hanno identificato un giovane residente fuori regione ritenuto responsabile di almeno due episodi della cosiddetta "truffa dello specchietto". Decisive le denunce delle vittime e le immagini della videosorveglianza. Scatta anche la proposta di foglio di via, mentre i carabinieri invitano chiunque abbia subito lo stesso raggiro a rivolgersi alle forze dell'ordine

I carabinieri delle stazioni di Feletto Umberto e Martignacco hanno denunciato un ragazzo di 19 anni, residente fuori regione, con l'accusa di truffa. Il giovane è ritenuto responsabile di almeno due episodi avvenuti nei giorni scorsi, messi in atto utilizzando la cosiddetta "tecnica dello specchietto", uno dei raggiri più diffusi ai danni degli automobilisti.

Le due persone coinvolte hanno presentato denuncia ai militari dell'Arma, consentendo così l'avvio delle indagini.

Decisive le immagini delle telecamere e le testimonianze

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il ragazzo si spostava a bordo di una berlina bianca di marca tedesca con targa italiana. Grazie alle dettagliate descrizioni fornite dalle vittime e all'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio, gli investigatori sono riusciti a identificare il presunto autore delle truffe nel giro di pochi giorni.

Il giovane è stato quindi denunciato all'autorità giudiziaria. Nei suoi confronti è stato inoltre avviato il procedimento per l'applicazione del foglio di via obbligatorio dai Comuni nei quali sarebbero stati commessi gli episodi.

Come funziona la truffa dello specchietto

La "truffa dello specchietto" sfrutta la buona fede e la fretta degli automobilisti. Il truffatore, fermo a bordo strada oppure in movimento a bassa velocità, lancia contro il veicolo della vittima un piccolo oggetto, come un sasso o una pallina di gomma, simulando il rumore di un urto.

Subito dopo richiama l'attenzione dell'automobilista con lampeggianti o colpi di clacson, inducendolo a fermarsi. A quel punto mostra uno specchietto già danneggiato, attribuendo la responsabilità dell'incidente alla vittima e chiedendo un risarcimento immediato in contanti, prospettando di evitare le pratiche assicurative.

L'appello dei carabinieri: denunciare ogni episodio

Il Comando Provinciale dell'Arma dei Carabinieri di Udine invita eventuali altre persone che ritengano di essere state vittime dello stesso raggiro a presentare denuncia presso la Stazione Carabinieri più vicina.

Le segnalazioni potrebbero infatti contribuire ad accertare ulteriori episodi e a ricostruire con precisione l'attività del presunto truffatore.

Cosa fare se si sospetta una truffa

I carabinieri raccomandano agli automobilisti di mantenere la calma qualora si trovino in una situazione analoga. Il primo passo è contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112, informando apertamente anche il presunto responsabile della chiamata.

Nella maggior parte dei casi, spiegano i militari, chi sta tentando il raggiro rinuncia all'azione e si allontana per evitare l'intervento delle forze dell'ordine.

 

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