Trovato carbonizzato a Codroipo: venerdì sarà eseguita l’autopsia
Andrea Gondolo, sostituto procuratore di Udine, ha affidato l’incarico al medico legale Carlo Moreschi. Tempi più lunghi per i test del dna

Sarà eseguita domani, venerdì 31 luglio, l’autopsia sul corpo carbonizzato dell’uomo ritrovato senza vita lunedì mattina da un operatore del Consorzio di bonifica pianura friulana in una canaletta in via Biauzzo, nelle campagne poco fuori Codroipo.
Il sostituto procuratore di Udine Andrea Gondolo, titolare del fascicolo aperto dalla Procura friulana, ha disposto infatti l’esame autoptico, affidandolo al medico legale Carlo Moreschi. A quest’ultimo spetterà effettuare tutti gli accertamenti necessari sulla salma per portare alla luce eventuali elementi che possano contribuire a chiarire le cause del decesso.
Necessariamente più lunghi i tempi richiesti per l’esame del Dna, fondamentale per stabilire se il cadavere rinvenuto poco distante dall’abitazione al civico 38 di via Biauzzo sia riconducibile, come sospettato dagli investigatori, ad Angelo Bertoia, l’anziano ottantatreenne ex artigiano lì residente, di cui non si hanno più notizie da domenica scorsa.

L’uomo, che era solito tenere compagnia alla sorella malata, prima di scomparire aveva lasciato in casa telefono cellulare, orologio, cappello e documenti.
La sorella, classe 1939, anche lei residente nella medesima abitazione, proprio domenica sera era stata trasportata in ospedale in seguito a un malore. Dopo il ritrovamento, era stato il fratello dell’uomo, allarmato, a recarsi sul posto: «Essendo una persona abitudinaria – aveva raccontato –, ogni mattina faceva una passeggiata e tornava per pranzo. È molto strano che non sia ancora tornato».
Nel punto in cui lunedì è stato ritrovato il corpo, sono stati rinvenuti anche una tanica di benzina, un accendino, una torcia e una bottiglia di acido muriatico. Anche questi elementi hanno contribuito a far propendere gli inquirenti per la pista del gesto volontario, escludendo la responsabilità di terzi.
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