Trovate altre quattro bombe, in Friuli ormai è record di ordigni

In provincia di Udine ne sono stati scoperti 115 nel 2014: nessuno così in Italia. L’ultima segnalazione a Pasquetta da parte di una comitiva in gita a Manzano

UDINE. A notarli, fra i sassi, è stata una comitiva di persone che stava festeggiando il giorno di Pasquetta sul greto del Natisone a Manzano.

Quattro ordigni bellici inesplosi risalenti alla seconda Guerra mondiale sono affiorati dall’acqua. Si tratta dell’ennesimo ritrovamento in provincia di Udine che, assieme a quelle di Vicenza e di Treviso, detiene il record nazionale in materia di residuati bellici individuati e fatti brillare. Risalgono alla prima e alla seconda Guerra mondiale, ma ancora riappaiono a distanza di oltre settant’anni.

Stavolta, l’allarme è scattato nel pomeriggio di lunedì, quando al Commissariato di polizia di Cividale è giunta una richiesta di intervento.

Un boato, è la maxi-bomba
Codroipo 02 Aprile 2015 bomba Copyright Petrussi Foto Press - Turco Massimo

Sul posto, poco dopo, è arrivata una pattuglia delle Volanti per una verifica. Stando all’esito di una prima ricognizione, come ha riferito il dirigente del Commissariato Michelangelo Missio «si tratta di ordigni anticarro lunghi una trentina di centimetri con il diametro di otto. A segnalarli sono state alcune persone che si trovavano sul greto del fiume, li hanno notati vicino al ponte, pochi centimetri sotto il pelo dell’acqua – ha riassunto il dirigente – il personale delle Volanti ha avviato le pratiche per farli brillare, coinvolgendo la Prefettura cui spetta il compito di contattare il Genio militare che effettuerà un sopralluogo per valutare il tipo di ordigni e le condizioni in cui farli brillare».

Con il loro intervento gli agenti hanno messo in sicurezza il sito e inviato la segnalazione alla Prefettura.

Immediata l’attivazione dei militari del terzo Reggimento Genio guastatori che hanno disposto un sopralluogo. Solo in seguito si deciderà se gli ordigni potranno essere fatti brillare sul posto, se sarà necessario evacuare l’area o se dovranno essere disposte altre misure di sicurezza.

San Daniele, fatta brillare la bomba

«Nel corso del 2014 – spiega il viceprefetto aggiunto Giovanni Maria Leo – sono stati ben 115 gli ordigni ritrovati sul territorio provinciale, prevalentemente lungo i corsi dei fiumi o sui declivi boschivi impervi, mentre nei primi mesi dell’anno ne sono già stati segnalati oltre una ventina. Di volta in volta, attiviamo le Forze armate, le uniche che hanno la competenza alla bonifica dei residuati bellici. Per noi, – aggiunge il viceprefetto aggiunto - sono i militari del Genio guastatori del III Reggimento di Udine che hanno qualifica per decidere il tipo di bonifica e la cornice di sicurezza necessaria a tutela dell’incolumità pubblica».

Risale a meno di una settimana fa l’intervento che ha visto al lavoro i Guastatori sul Tagliamento a Ponte della Delizia in comune di Codroipo per una bomba d’aereo da mille libbre di fabbricazione inglese. Nell’aprile del 2013 un ordigno simile fu ritrovato e fatto brillare a Osoppo.

Ancora più complessa l’operazione effettuata nel novembre scorso sugli ordigni ritrovati a Santa Maria la Longa e sul monte Kolovrat, fatti brillare a Cividale. Ordigni a caricamento speciale chimico che hanno imposto l’intervento del nucleo speciale degli artificieri del Centro tecnico logistico interforze Nbc di Civitavecchia.

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