Un boato, è la maxi-bomba

Codroipo: ieri il brillamento dell’ordigno da mille libbre vicino al ponte sul Tagliamento
Codroipo 02 Aprile 2015 bomba Copyright Petrussi Foto Press - Turco Massimo
Codroipo 02 Aprile 2015 bomba Copyright Petrussi Foto Press - Turco Massimo

CODROIPO. Alle 10.52 la bomba d’aereo inglese da 1000 libbre della Seconda Guerra Mondiale è stata fatta brillare nel greto del fiume Tagliamento. La “macchina” operativa messa in campo dagli artificieri dell’Esercito in forza al 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine, ieri mattina ha funzionato alla perfezione. Un forte botto, poi la colonna di fumo che si alza. Il tutto a 40 metri dal ponte ferroviario sul Tagliamento. «La peculiarità di questo ordigno – ha spiegato il tenente colonnello Stefano Venuti che ha coordinato le fasi dell’intervento – era che le condizioni dello stesso non ci consentivano di rimuoverlo per tanto abbiamo optato, dopo un’attenta analisi del rischio, di farlo brillare sul posto. Un’analisi che ha tenuto conto di diversi fattori, in primis della pubblica sicurezza e in secondo luogo del contenimento dei costi che in questo periodo è molto importante. Un'altra cosa da rilevare è che per la prima volta questo tipo di attività è stata sostenuta come oneri finanziari interamente dalla forza armata». I guastatori del 3° Reggimento, un’unità dell’arma del Genio incaricata di bonificare il territorio del Friuli Venezia Giulia e le province di Treviso e Venezia dai residuati bellici dei due conflitti mondiali ancora esistenti (sono già oltre il centinaio gli interventi effettuati dall'inizio del 2015), hanno realizzato attorno alla bomba una struttura di contenimento con attorno un trinceramento largo tre metri, con dei gabbioni in ferro riempiti di sabbia a granulometria fine per ridurre e lo spazio esposto agli effetti del brillamento. La proiezione massima del materiale non è andata oltre i 12 metri dal punto in cui era collocato l’ordigno. Il responsabile diretto di tutta l’operazione di bonifica è stato il primo maresciallo Alessandro Corbia, capo nucleo del team Eod (Esplosive ordinance disposal). Alle operazioni hanno preso parte anche una quarantina di volontari della Protezione civile del Medio Friuli (in tutto un centinaio quelli coinvolti per tenere in sicurezza l’ordigno rivenuto nel greto del Tagliamento alcune settimane fa), la Polizia locale del Medio Friuli che ha redatto il piano operativo di evacuazione degli edifici e dell’area fino a 400 metri dal punto della detonazione, i vigili del fuoco di Codroipo e i Carabinieri. Venti le persone evacuate da una decina di case. Tra queste una signora anziana e la sua badante sono state trasferite durante le operazioni alla casa di riposo Daniele Moro. A essere evacuati in una vicina stalla anche un asino e tre capre. Dopo il rinvio per il maltempo della scorso sabato ieri mattina tutto si è svolto alla perfezione. La bomba, modello MK 1, tipo GP-HE, di fabbricazione inglese, lanciata, verosimilmente, in direzione del ponte ferroviario pesava circa 490 Kg e al suo interno si stimava contenesse circa 170 kg di alto esplosivo ( lunghezza di 132 cm e il diametro massimo misurato è di 41 cm). Dalle 10.30 alle 12.30 su ordinanza della Prefettura di Udine, la circolazione ferroviaria sulle linea Venezia - Udine è stata sospesa fra Udine e Casarsa e sostituita con dei bus. Dopo l’esplosione i tecnici della Rete ferroviaria italiana hanno verificato l’integrità dei binari. Nell’arco di sei anni questa è la quarta bomba d’aereo rinvenuta nel comune di Codroipo. Nel settembre 2009 fu trovato un ordigno americano di 500 libbre, un altro delle stesse dimensioni fu rinvenuto nel febbraio 2011 mentre uno inglese di 20 libbre nel 2012.

Viviana Zamarian

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