Tre medici vicini alla pensione Disagi in vista per 5 mila utenti

Codroipo
Nei prossimi tre anni circa 5 mila codroipesi cambieranno medico di famiglia a causa di pensionamenti. Situazione in cui non ci si vorrebbe trovare, dato il rapporto di fiducia col proprio curante. Che queste figure professionali scarseggino o vengano integrate in modo precario non è una novità, ne sanno qualcosa i codroipesi che spesso si lamentano di aver cambiato medico più volte in un anno. Infatti le procedure per i concorsi sono lunghe e complesse. Chi perde il medico, inoltre, ha scarse possibilità di trovarne un altro disponibile a Codroipo, perché quasi tutti stanno già seguendo 1.500 pazienti, il massimo previsto. Toccherà quindi scegliere un medico disponibile nei Comuni del Distretto (Basiliano, Bertiolo, Camino al Tagliamento, Castions di Strada, Lestizza, Mereto di Tomba, Mortegliano, Sedegliano, Talmassons, Varmo) o al di fuori, comunque confinante con il proprio Comune.
A Codroipo quindi, a meno di novità sul piano organizzativo o normativo, si prospettano disagi. L’allarme viene dagli stessi professionisti. «Oltre al dottor Luigi Canciani, cui è subentrato da febbraio il collega Dario Uderzo – riferisce Alberto Soramel, medico di famiglia e consigliere comunale – nel triennio sono tre i medici di medicina generale, me compreso, che andranno in pensione. A fronte di una ormai nota carenza di personale con cui sostituire i vuoti, bisogna che l’Azienda sanitaria e la Regione si attivino con procedure che permettano di individuare figure stabili, possibilmente con adeguata conoscenza del territorio».
Soramel lancia l’allarme anche per altre necessità della medicina territoriale, amplificate ora dall’emergenza virus: «Serve dotare gli ambulatori di infermieri e di segretari, perché si possa fare i medici e non i trascrittori di referti, occorre investire nella tecnologia e nella diagnostica».
Conferma il quadro la stessa direttrice del Distretto di Codroipo, Bruna Mattiussi: «Mancano medici per il territorio, per gli ospedali, le guardie mediche, il servizio Usca. La criticità nasce dal numero chiuso nelle Università e dalla fuga di giovani medici all’estero, dove trovano migliori riconoscimenti e stimoli. Il problema è all’attenzione della nostra Azienda e della Regione, con frequenti incontri: non abbiamo la ricetta, ma stiamo studiando soluzioni, anche diversificate per aree». Un impegno particola re viene riservato a facilitare il cambio medico – informa ancora la dottoressa Mattiussi –, con l’apertura per alcune ore dal lunedì al venerdì (in certi orari senza prenotazione) degli sportelli di anagrafe sanitaria a Codroipo e il mercoledì nella struttura distrettuale di Mortegliano, dove ricevere ogni informazione e l’elenco dei medici disponibili (serve tessera sanitaria cartacea). La procedura può essere fatta sul portale Sesamo o attraverso la mail dedicata cambiomedicocodroipo@asufc.sanita.fvg.it. —
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