Top 100 Bassa Friulana: un impero da 5 miliardi al centro del nuovo report
Zanutta, Modine e Solaris Yachts sul podio delle eccellenze. Giovedì 14 maggio a Palmanova l'evento del Gruppo Nem per analizzare la "biodiversità economica" di un distretto che dà lavoro a 7.500 persone

Dalle città storiche alle località balneari, dai centri urbani alla campagna. Una varietà di paesaggi, quella in cui ci si imbatte attraversando la Bassa friulana che riflette quella delle attività economiche. Si va dal commercio di materiali per l’edilizia alla produzione di scambiatori di calore, di barche a vela, di pannelli e di birra, passando per l’agricoltura e il turismo, solo per citare alcuni dei settori in cui operano le 100 migliori imprese di quest’area.
Un territorio composto da 29 comuni, che sarà protagonista del prossimo appuntamento del ciclo dedicato ai distretti territoriali, organizzato dal Gruppo Nord Est Multimedia, che pubblica il Messaggero Veneto, il portale online IlNordEst e altri cinque quotidiani. L’evento, realizzato in collaborazione con CrediFriuli, si terrà giovedì 14 maggio, dalle 17, al teatro Gustavo Modena, in via Dante Alighieri 18/A a Palmanova. Per partecipare basta iscriversi sul sito www.eventinem.it
Il distretto della Bassa Friulana conta complessivamente su 1.084 imprese per un fatturato aggregato (nel 2024) di 5,1 miliardi di cui 2,1 miliardi sono riferiti alle prime 100 imprese, in calo del 4,5% rispetto ai 2,2 miliardi dell’anno precedente. Sempre guardando alle prime della classe, l’Ebitda si è attestato a 292 milioni, in questo caso in diminuzione del 10,2%, l’Ebitda in rapporto ai ricavi al 13,90% (-0,89%). Il risultato di esercizio aggregato nel 2024 era pari a 144,3 milioni, il patrimonio netto a 1,3 miliardi, la posizione finanziaria netta a 325 milioni. Una pattuglie di grande rilevanza economica ma anche occupazionale. Insieme, le prime 100 imprese danno lavoro infatti a oltre 7 mila 500 persone.
Durante l’evento in programma a Palmanova sarà presentato il report sulle prime 100 imprese dell’area, selezionate sulla base di quattro criteri: risultato d’esercizio 2024 positivo, fatturato superiore o uguale a 2,6 milioni, un Ebitda medio tra il 2022 e il 2024 superiore al 7% e un rapporto Pfn/Ebitda inferiore a 3. Aziende distribuite, come detto, su un territorio di 29 comuni: Aiello del Friuli, Aquileia, Bagnaria Arsa, Bicinicco, Campolongo Tapogliano, Cervignano del Friuli, Carlino, Chiopris Viscone, Fiumicello Villa Vicentina, Gonars, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Palmanova, Palazzolo dello Stella, Pocenia, Porpetto, Precenicco, Rivignano Teor, Ronchis, Ruda, San Giorgio di Nogaro, San Vito al Torre, Santa Maria la Longa, Terzo di Aquileia, Torviscosa, Trivignano Udinese e Visco.
A guidare la classifica delle cento migliori imprese del territorio è la Zanutta di Muzzana del Turgnano, colosso dei materiali per l’edilizia, che in questi ultimi anni ha affiancato alla crescita organica un’imponente crescita per linee esterne, realizzata a colpi di diverse acquisizioni all’anno. La società, guidata dai fratelli Vincenzo e Gianluca Zanutta, si piazza largamente al primo posto con 318 milioni di fatturato, un Ebitda di 25 milioni e un utile netto di 9,4 milioni. Sul secondo gradino del podio si trova Modine Cis Italy, società tricolore della multinazionale Modine, che produce – con tre stabilimenti in Friuli – soluzioni per lo scambio termico generando 273 milioni di fatturato, 45 milioni di margine operativo lordo e quasi 38 milioni di utile. Terzo posto per Solaris Yachts, prestigioso marchio della nautica che opera nel suo cantiere ad Aquileia dove produce barche a vela di alta gamma. Un gioiello che ha mandato in archivio il 2024 con 111,8 milioni di turnover, 13,6 milioni di Ebitda e 5 milioni di utile netto. La classifica mostra un’importante biodiversità sia in termini dimensionali che di settore in cui operano le 100 migliori aziende. Realtà grandi – tredici superano i 50 milioni di ricavi – e più piccole, che oltre alle tre citate si distinguono nei servizi, nel turismo, nella siderurgia, nella produzione di pannelli e ancora negli impianti, nelle infrastrutture strategiche e nella chimica.
Le strategie messe in campo per affrontare la difficile congiuntura economica, per mantenere e se possibile accrescere il proprio posizionamento sui mercati, per restare competitive attraverso l’innovazione. Di questo e altro si parlerà durante l’evento in programma al teatro di Palmanova. Un’occasione unica per sentire imprenditori e manager che guidano queste realtà raccontarne il dietro le quinte, andare oltre i numeri, superando quella naturale tendenza al fare piuttosto che al raccontare che è nel dna delle imprese friulane.
Aziende che continuano ad investire – anche grazie al supporto del sistema bancario, specie quello locale, come dimostra CrediFriuli – e che possono contare sull’attività di un consorzio industriale come il Cosef, realtà che continua a investire e progetta di crescere ancora, sia nei servizi che nella sua dimensione territoriale.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








