Terremoto in Friuli, trema ancora la terra in Valcellina: scossa di 2.8 a Frisanco
Risveglio brusco per l’area di Frisanco e Andreis: nessun danno, ma da qualche giorno sono segnalati diversi movimenti tellurici

Ennesima scossa di terremoto ad Andreis: alle 6.36 di oggi, sabato 24 gennaio, un movimento di magnitudo pari a 2.9 Richter si è registrato alle pendici del monte Raut nelle vicinanze della casera dei Conti. Solo il giorno prima, attorno alla mezzanotte, nella stessa zona si era verificato un altro evento, questa volta limitato a 1.8 Richter e seguito da uno minore nella limitrofa Frisanco. Subito dopo l’episodio di ieri, l’Istituto nazionale di vulcanologia ha constatato altri fenomeni ma meno intensi a Claut e Venzone. Popolazione in allerta ma nessun danno.
A differenza di quanto successo la notte tra giovedì e venerdì quando, complice l’ora tarda, in pochissimi avevano percepito il boato e il tremolio, ieri mattina quasi tutti hanno capito cosa stesse succedendo.
Il sindaco Fabrizio Prevarin ha disposto controlli: si temono nuove frane lungo la strada della Pala Barzana, già chiusa al transito per smottamenti e attigua agli epicentri tellurici delle ultime ore. Le due scosse sembrano quasi gemelle se non fosse per la diversa potenza. Entrambe sono scaturite dallo stesso sito, posto appunto lungo il tracciato della carreggiata provinciale 63 che collega la Valcellina alla Val Colvera. In tutti e due i casi la profondità iniziale è stata stimata in circa 10 chilometri dalla superficie. Tra l’altro a pochi metri sorge l’abitato di Bosplans la cui unica strada di accesso è attualmente in fase di dismissione: si sta realizzando un’arteria di by pass in quanto ci si è resi conto che quella utilizzata per decenni transita sopra una paleofrana non sanabile.
“La nostra valle è letteralmente seduta sopra la faglia periadriatica – ha commentato al proposito il primo cittadino di Andreis -. Siamo sereni ma vigili, soprattutto sul fronte del dissesto idrogeologico. Chiaramente sommovimenti così violenti in un’area instabile provocano crolli in serie. Continueremo a monitorare la situazione, con un occhio di riguardo alle frazioni più periferiche dove abitano anziani e allettati”. Da alcune settimane l’Orcolat ha ripreso a fare sistematicamente la propria comparsa nell’intera fascia compresa la Forcella Clautana e Frisanco. Durante le festività natalizie le sponde del Cellina, proprio di fronte al capoluogo di Claut, erano state interessate da alcune scosse più o meno potenti. Anche in questo caso si tratta di attività sismica ritenuta normale dagli esperti nazionali e regionali.
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