Tenta la truffa a Sequals con il finto carabiniere, madre e figlia la sventano

Un uomo ha cercato di carpire la fiducia dell’anziana raccontando che la targa della sua auto era clonata e utilizzata per una rapina

«Mi ha chiamata mia mamma dicendomi che doveva andare dai carabinieri per la targa clonata». Quando la donna, una cittadina di Sequals, venerdì intorno alle 12 riceve la telefonata della madre di 78 anni non immagina ancora il tranello che si nasconde dietro la telefonata ricevuta dall’anziana, raggiunta prima al telefono fisso poi al cellulare.

«Mentre stava arrivando da me, i truffatori l’hanno chiamata al telefonino per dirle che doveva stare in linea e andare direttamente alla stazione dei carabinieri di Spilimbergo». La truffa, fortunatamente rimasta tentata, si è verificata a Sequals ed è stata denunciata ai militari della stazione locale.

Dall’altro capo della cornetta, un uomo, presentatosi come un finto carabiniere, ha cercato di carpire la fiducia dell’anziana raccontando che la targa della sua auto era clonata e utilizzata per una rapina. Per questo doveva recarsi in comando. L’anziana aveva quindi lasciato il marito 81enne a casa per raggiungere la figlia e farsi accompagnare in caserma.

«Mentre eravamo in macchina ci hanno detto che era tutto risolto e non serviva più. Lì mi sono insospettita, intanto che andavamo dai carabinieri a segnalare quanto accaduto, ho avvisato subito mio papà che non aprisse a nessuno» ha continuato a raccontare la figlia, che solo una settimana prima si era rivolta ai militari dell’Arma per denunciare un addebito non autorizzato dalla propria Postepay.

Nemmeno il tempo di rincasare che il telefono fisso della coppia anziana squilla un’altra volta. «Avevano chiamato di nuovo per dire di preparare l’oro» spiega la figlia sottolineando il tono insistente che avevano avuto nelle telefonate precedenti, costringendo le due donne a non interrompere mai la conversazione.

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