Tagliamento e Sile, distretto di eccellenze che affronta le sfide portate dal caro-energia

A San Vito al Tagliamento un serrato confronto fra gli imprenditori sulle opportunità e i fattori di incertezza. I nodi da sciogliere: passaggio generazionale, reclutamento del personale e barriere tariffari

Giulia Sacchi
Da sinistra: Cristiano Onofri (Faps), Annalisa Corazza (Corazza Carlo), Elena Barolo Toaldo (Flextec) e Roberto Badin (Smartech Italia) durante l'evento
Da sinistra: Cristiano Onofri (Faps), Annalisa Corazza (Corazza Carlo), Elena Barolo Toaldo (Flextec) e Roberto Badin (Smartech Italia) durante l'evento

Affrontare le conseguenze su costi energetici e approvvigionamento dei materiali determinate dalla guerra in Medioriente, nonché il passaggio generazionale, il reclutamento di personale e i dazi. Ma anche abbassare i prezzi per i clienti, se non altro parlando di case e quindi del mondo dell'edilizia.

Sono diverse le sfide che stanno cercando di affrontare alcune delle 120 migliori aziende del distretto del Tagliamento e Sile protagoniste martedì 24 marzo alla Lef di San Vito al Tagliamento, di Top Distretti, evento promosso dal Gruppo editoriale Nem, che pubblica il Messaggero Veneto e altri cinque quotidiani, con Italypost.

 

«Un distretto dinamico, ricco di eccellenze a livello produttivo», come ha messo in evidenza Marco Olivotto, direttore generale di Lef, e nel quale Banca 360 Fvg è radicata, «con una storia trentennale che la unisce al Sanvitese, già prima della fusione tra Friulovest e Banca Ter», come rilevato da Sergio Covre, amministratore dell'istituto di credito. Una banca che continua a supportare imprese e famiglie: lo ha sottolineato il direttore generale Giuseppe Sartori.

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Uno degli obiettivi che accomuna le imprese è quello di continuare a crescere, al di là delle difficoltà generali dettate in primis dalle tensioni geopolitiche. Unionprofili di Prata di Pordenone punta ai 10 milioni di fatturato, come ha fatto sapere Filippo Biasuzzi al timone dell’impresa specializzata nella produzione di profili rivestiti per il mondo dell’edilizia e del mobile, mentre la Ros di Azzano Decimo, che lavora lamiera per conto terzi, conta di arrivare a 20 milioni di fatturato in un quinquennio, come ha annunciato Francesca Ros. Sono questi due esempi di giovani imprenditori alla guida di realtà di famiglia e alle prese quindi anche col passaggio generazionale, «che è in realtà ancora una convivenza», come ha messo in luce Ros.

 

Guarda alla crescita pure la Nu.Er.T, che realizza pompe per le macchine del caffè, ma non soltanto: come ha spiegato l’amministratore delegato Matteo Quattrin, «siamo sbarcati nel settore dei data center e delle colonnine per le auto elettriche, in cui si sta registrando una crescita esponenziale che sta portando l'azienda a compiere scelte legate alla riorganizzazione interna». Nu.Er.T. è una realtà che nel mercato estero sta puntano molto sulla Cina, accanto a Germania, Spagna e Inghilterra. Gli effetti della guerra in Medioriente pesano sulle imprese, che però cercano di essere positive e trovare soluzioni a questa fase critica.

 

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Giuseppe Sartori, direttore generale di Banca 360 Fvg

 

Lo sa bene Annalisa Corazza dell'omonima azienda che, tra gli altri, opera anche nel settore dei solventi. «Approvvigionamento di materie prime e aumento dei costi sono una difficoltà che negli ultimi giorni sono diventate molto marcate a causa della guerra in Medioriente - ha spiegato -. Lavoriamo, comunque, per continuare a dare risposte puntuali e celeri ai clienti». L’azienda Fama, attiva 1888 nel mondo delle guarnizioni, su Dubai ha un grosso progetto in atto, che si intende espandere. «Un piano che interessa il rivestimento di tunnel fognari: un progetto innovativo, con un interessante sviluppo a livello internazionale», ha fatto sapere Orietta Girardi.

 

Scenari incerti e percorso in salita nel 2026 sono le preoccupazioni di Elena Baron Toaldo, al timone della Flextec di Azzano Decimo, realtà che produce involucri per quadri elettrici in acciaio inox. Per l’imprenditrice sarò strategico cercare di essere più incisivi sui mercati per superare le criticità.

Una sfida non da poco è quella che riguarda il settore dell'edilizia: tagliare i costi è il traguardo da raggiungere in tempi celeri. «Dobbiamo ridurre i prezzi con cui ci presentiamo ai clienti, trovando il modo di essere più accessibili in primis a famiglie mono reddito e ai single - ha sottolineato Marco Bertuzzo di Izc costruzioni, che è anche presidente di Ance -. Costare meno sarà la chiave, anche perché dobbiamo prepararci a un periodo per il settore che potrebbe contemplare un calo e la stagione eccezionale dei bonus è ormai alle spalle».

Un percorso in salita per l'edilizia è pure quello che riguarda il reclutamento del personale. «L'investimento più complesso è quello nelle risorse umane - ha spiegato Walter Lorenzon, vicepresidente esecutivo dell’impresa fratelli Lorenzon -. Attrarre giovani è una missione non da poco e reclutare persone disposte a fare il lavoro del muratore è la vera sfida del nostro settore. La velocità esecutiva resta comunque il nostro punto di forza: aspiriamo a mantenere buoni livelli di Ebitda».

Mettere i clienti sempre al centro è la priorità di Smartech Italia, realtà che produce piastre per cucine professionali, che punta sulla rapidità delle consegne. «Bisogna far sempre capire ai clienti che hanno scelto l'azienda giusta - ha rilevato Roberto Badin, al timone dell'impresa -. Più breve è il tempo di consegna più si è competitivi: da questo punto di vista, è meglio avere una visibilità corta, perché con quella lunga significa rischiare di essere lenti».

Tra i clienti di Badin multinazionali del calibro di Electrolux, ma anche chef stellati, «che in genere si aspettano forniture di prodotti gratis, ma noi siamo riusciti a vendere a prezzo pieno», ha annunciato con una punta di orgoglio. Il 15 maggio Mobil fiver lancerà una nuova piattaforma di e-commerce: l’azienda di Pasiano di Pordenone, che è guidata dai cinque fratelli Gobbo ed è attiva nel settore del mobile, coprendo l'intero processo, dalla progettazione alla produzione, sino alla commercializzazione esclusivamente online, ha in programma anche l’avvio di un altro capannone super tecnologico, su cui sono stati fatti importanti investimenti in automazione.

Il digitale è una chiave anche per la Faps di Fiume Veneto, che vede in campo la famiglia Onofri e realizza componenti tecnici con fibre in carbonio per conto terzi: nel 2026 si è prefissata come obiettivi competere su prezzo, rapidità di risposta ai clienti e affidabilità.

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